Modena, 23 gennaio 2026 – La Ferrari ha svelato oggi a Fiorano la sua nuova monoposto di Formula 1, la SF-26, una vettura che segna un ritorno alle radici e un omaggio al passato glorioso del Cavallino Rampante, pur rivolgendosi con decisione alle sfide tecnologiche del presente e del futuro. La presentazione è avvenuta sotto un cielo grigio e una pista bagnata, ma l’entusiasmo dei tifosi accorsi numerosi ha riscaldato la giornata.
Un omaggio agli anni ’70 e alle leggende Ferrari
La nuova SF-26 si caratterizza per una veste grafica che richiama esplicitamente la 312 T, la monoposto che nel 1975 portò Niki Lauda al titolo mondiale, segnando la rinascita sportiva della Ferrari dopo un lungo digiuno di vittorie. Il richiamo è evidente nel dettaglio della livrea, che abbina il tradizionale rosso a un abitacolo bianco, un omaggio al design degli anni ’70, una scelta che simboleggia la volontà del team di tornare a competere ai massimi livelli dopo anni di difficoltà.

La scelta di puntare su un’iconografia storica non è casuale: la Ferrari vuole ripercorrere la strada tracciata da Lauda e dalla sua mitica 312 T, vettura simbolo di innovazione tecnica e di una nuova era per Maranello. Come ha ricordato il figlio di Niki Lauda, la figura del campione austriaco continua a essere un faro per la squadra e per il mondo della Formula 1, grazie alla sua freddezza, precisione e determinazione, qualità che si spera si riflettano anche nella SF-26.
Innovazioni tecniche e regolamenti rivoluzionari
La SF-26 rappresenta anche una risposta ai profondi cambiamenti regolamentari introdotti dalla FIA per la stagione 2026, una vera “rivoluzione copernicana” che pone al centro la tecnologia ibrida. Il cuore della monoposto è un motore ibrido che combina un carburante sostenibile al 100% con la propulsione elettrica, con un bilanciamento quasi perfetto tra le due fonti di energia, intorno al 50-50%.
Dal punto di vista aerodinamico, la vettura è più compatta e leggera della precedente, con una “pancia” ridotta, e presenta un ritorno alla vernice lucida dopo sette stagioni di finiture opache. Le monoposto di quest’anno sono più corte, strette e leggere, con un carico aerodinamico ridotto dal 15 al 30%, un ritorno a dimensioni simili a quelle di vent’anni fa.
La stagione sarà caratterizzata dall’introduzione dell’aerodinamica attiva: la regolazione dinamica delle ali anteriori e posteriori sarà gestita direttamente dai piloti, in particolare sui rettilinei per massimizzare la velocità. Due novità regolamentari di rilievo sono il “boost” e l’“overtake”: il primo consente ai piloti di attivare in qualsiasi momento della gara un aumento di potenza derivante dalla batteria, mentre il secondo fornisce una spinta extra in fase di sorpasso, attivabile solo quando si è oltre un secondo dall’auto che precede.
I piloti incaricati di portare in pista la nuova Ferrari saranno Lewis Hamilton e Charles Leclerc, chiamati a riscattare una stagione precedente difficile, senza vittorie né podi per il britannico.
Il contesto storico e la tradizione Ferrari
Fondata nel 1947 da Enzo Ferrari a Maranello, la Ferrari è da sempre un simbolo dell’eccellenza italiana nell’automobilismo sportivo. Il marchio è legato a una storia ricca di successi, con quindici titoli mondiali piloti e sedici costruttori in Formula 1, e a una tradizione che affonda le radici anche nelle competizioni endurance e nelle gare su strada. Il celebre “cavallino rampante”, simbolo della casa di Maranello, ha accompagnato generazioni di appassionati e piloti, incarnando valori di passione, innovazione e coraggio.
La nuova SF-26 vuole essere la vettura della svolta, quella che dopo quasi vent’anni dall’ultimo titolo mondiale conquistato da Kimi Räikkönen possa riportare la Ferrari al vertice assoluto della Formula 1, con uno sguardo al passato ma con le tecnologie più avanzate del presente.
Con l’introduzione di queste innovazioni e il ritorno a un’estetica che celebra la storia, la Ferrari sembra voler scrivere un nuovo capitolo della sua leggenda, alimentando le speranze di tifosi e addetti ai lavori in vista del via del Mondiale fissato per il prossimo 8 marzo in Australia.






