Roma, 15 marzo 2026 – Una nuova medaglia di bronzo arricchisce il medagliere paralimpico italiano grazie alla splendida performance di Giuseppe Romele nella 20 km sitting di sci di fondo alle Paralimpiadi di Milano Cortina. Il fondista azzurro, già campione mondiale e medagliato a Pechino 2022, ha saputo dimostrare ancora una volta una determinazione e una resilienza fuori dal comune, conquistando un risultato che ha entusiasmato il pubblico presente e l’intero movimento sportivo nazionale.
La dedica di Andrea Abodi: un elogio alla forza e alla tenacia di Romele
Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, ha voluto celebrare con parole di grande ammirazione il successo di Romele. Su X, l’ex dirigente sportivo ha definito il bronzo conquistato da Giuseppe un vero e proprio spettacolo, sottolineando come l’atleta abbia rincorso il podio con tutta la sua energia, sudando ogni metro della gara più impegnativa.
“Oggi hai confermato il tuo essere esempio di determinazione, resistenza e resilienza”, ha scritto Abodi, ricordando la capacità di Romele di rialzarsi dopo le cadute e di spingere fino all’ultimo centimetro di una gara dura 20 chilometri, affrontata su una neve difficile e caratterizzata da continui sorpassi. Il ministro ha inoltre ricordato la polivalenza dell’atleta, che ha dimostrato talento anche nel triathlon alle Paralimpiadi estive di Parigi 2024, e ha sottolineato il grande orgoglio suscitato dalla medaglia vinta nella “affascinante capitale del fondo” di Tesero.
Emozioni e riflessioni dopo la gara
Dal canto suo, Giuseppe Romele ha definito questa giornata come una delle più memorabili della sua vita, confessando la difficoltà della competizione ben oltre le sue aspettative. Nel suo racconto, l’atleta ha spiegato di aver mantenuto la concentrazione già dal terzo giro, con la speranza di conquistare il podio che si è sbloccata solo nell’ultimo giro. Romele ha infine espresso il desiderio di vedere estendere le gare a 30 chilometri nelle future competizioni, un segnale della sua ambizione e della voglia di mettersi continuamente alla prova.
Nato a Pisogne nel 1992 e affetto da ipoplasia femorale bilaterale, Romele ha una carriera sportiva multiforme che spazia dallo sci di fondo paralimpico, dove ha già conquistato medaglie mondiali e paralimpiche, al triathlon. La sua esperienza è un esempio di come la determinazione e l’impegno possano portare a grandi risultati nello sport paralimpico.
Con questo bronzo, l’Italia raggiunge così la quindicesima medaglia paralimpica a Milano Cortina, consolidando ulteriormente il suo patrimonio di successi nelle discipline invernali e confermando la crescita e la competitività del movimento paralimpico nazionale.
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