Roma, 22 gennaio 2026 – Sono ben tre le scuole italiane che figurano tra le migliori accademie di moda a livello mondiale, secondo la recente classifica stilata da Vogue Business. La graduatoria, che comprende complessivamente 14 istituti, valuta le realtà educative sulla base di diversi parametri tra cui reputazione accademica, requisiti di ammissione, risultati degli ex studenti, coinvolgimento nel settore, tasse universitarie e punti di forza specifici di ciascuna scuola.
Le eccellenze italiane nella moda secondo Vogue Business
Al vertice delle accademie italiane si colloca l’Istituto Marangoni, presente con sedi a Milano, Firenze, Parigi, Londra e sedi distaccate a Miami, Dubai, Shanghai, Shenzhen e Mumbai. Vogue Business sottolinea come l’Istituto Marangoni abbia «un’impronta più globale rispetto ad altre scuole di moda, con insegnamenti ampi ma radicati nella storia dell’artigianato italiano». Ogni sede si distingue inoltre per un focus specifico: Milano e Parigi sono note per il fashion design; Firenze per l’arte e la comunicazione visiva; Londra per i corsi in styling, comunicazione e business. Tra gli ex studenti illustri si ricordano nomi come Domenico Dolce, Franco Moschino, Dario Vitale e Marco Capaldo.
Al secondo posto tra le eccellenze italiane si posiziona il Polimoda di Firenze, che si distingue per l’approccio pratico e il contatto diretto degli studenti con artigiani, produttori e marchi del lusso. La maggior parte dei corsi è ideata o tenuta da protagonisti del settore. Tra i suoi alumni spiccano figure come la coppia di coniugi Lucie e Luke Meier, ex direttori creativi di Jil Sander, e Francesco Risso, ex direttore creativo di Marni e recentemente nominato per i marchi Fast Retailing Uniqlo e Gu.
Il terzo istituto italiano nella classifica è il Politecnico di Milano, che, pur non essendo una scuola di moda tradizionale, viene incluso per la qualità dei suoi corsi di fashion design, ritenuti tra i più apprezzati al mondo. Il Politecnico si caratterizza per una didattica analitica, basata sulla ricerca e strettamente legata al settore del design. Tra i suoi ex studenti più famosi figurano Gianfranco Ferré e Andrea Incontri (Tod’s).
Il panorama globale delle migliori accademie di moda
Oltre alle italiane, la classifica di Vogue Business include istituti di grande prestigio internazionale. Tra questi spicca il Bunka Fashion College di Tokyo, noto per la sua storia centenaria e per aver formato talenti visionari come Yohji Yamamoto, Junya Watanabe, Jun Takahashi e Nigo.
Altre scuole di rilievo sono la Central Saint Martins di Londra, definita nel report come probabilmente il dipartimento di moda più influente al mondo, che ha lanciato le carriere di Lee McQueen e John Galliano, e l’École Supérieure des Arts et Métiers de la Mode di Parigi, la più antica scuola di moda al mondo, ancora tra le più influenti.
Non mancano inoltre il Fashion Institute of Technology di New York, con ex studenti come Calvin Klein, Michael Kors e Norma Kamali, e l’Institut Français de la Mode di Parigi, che punta a «incubare una nuova generazione di menti geniali», vantando tra gli ex studenti direttori creativi come Nadège Vanhee-Cybulski (Hermès) e Myriam Serrano (CEO Alaïa).
Completano la top list istituti come la La Cambre di Bruxelles, il London College of Fashion, la Parsons School of Design di New York, la Royal Academy of Fine Arts di Antwerp e il Royal College of Art di Londra.
Questa classifica, che riflette un’analisi approfondita e multidimensionale delle migliori scuole di moda al mondo, conferma la posizione di rilievo che le istituzioni italiane mantengono nel panorama internazionale, grazie a un equilibrio tra tradizione artigianale, innovazione e un forte legame con l’industria globale della moda.






