L’ultimo episodio della quinta stagione di Stranger Things sta facendo parecchio discutere online: a qualcuno non è proprio piaciuto, ma a tante altre persone sì e molte di loro stanno provando un senso di vuoto. D’altronde la storia dei ragazzi di Hawkins, tra mostri dell’Sottosopra, l’amicizia e l’atmosfera anni ’80, ha accompagnato gli spettatori per un decennio e ora il finale lascia un senso di nostalgia e smarrimento, quasi come un “post hangover” da serie lunga. Per chi cerca nuove avventure sci-fi, misteri soprannaturali o storie guidate dai ragazzi, ci sono alcune serie che possono colmare questo vuoto. In questo articolo ve ne proponiamo sette.
Dark: un intricato viaggio nel tempo
Se vuoi un mix di mistero, tensione e viaggi temporali, Dark è la scelta ideale. La serie tedesca racconta la sparizione di un bambino in una cittadina piena di segreti, con una centrale nucleare e una grotta che inghiotte persone nel 1986. La storia intreccia tre generazioni e diversi periodi temporali, mostrando come le famiglie coinvolte cercano di decifrare il passato nascosto della città. L’atmosfera è più cupa rispetto a Stranger Things, ma l’intreccio complesso, i personaggi profondi e l’ambientazione anni ’80 la rendono irresistibile.
It: Welcome to Derry – l’origine del terrore
Prequel della versione cinematografica di It, questa serie esplora la nascita del famigerato clown Pennywise. Ambientata nel 1962, porta lo spettatore in un Derry pieno di mistero, con bambini, case stregate e un villain tanto inquietante quanto iconico.

La prima stagione si è conclusa il 14 dicembre 2025, e sebbene la seconda non sia ancora confermata, l’alto gradimento suggerisce che la produzione continuerà.
The Umbrella Academy: fratelli, superpoteri e viaggi nel tempo
Questa serie segue sette fratelli adottati da un eccentrico genitore, Sir Reginald Hargreeves, cresciuti e addestrati come una squadra di supereroi. Dopo la morte del padre, i protagonisti si ritrovano, affrontano il loro passato e cercano di salvare il mondo, passando da epoche diverse e dimensioni parallele. Ogni fratello ha un numero come nome, con Five che spicca per il suo fascino: intrappolato in un corpo adolescente ma con la mente di un adulto, è sarcastico, brillante e irresistibile.
American Horror Story: 1984 – l’orrore anni ’80
Questo capitolo della celebre antologia rende omaggio ai film slasher degli anni ’80, ambientando le vicende al Camp Redwood, dove vecchi omicidi rischiano di ripetersi. Pur con una trama meno complessa e personaggi meno sviluppati rispetto a Stranger Things, la stagione cattura perfettamente lo spirito del decennio con estetica, musica e riferimenti pop dell’epoca.
Da non perdere l’intro: synth e stile retrò rendono l’apertura memorabile e subito riconoscibile.
Everything Sucks!: nostalgia anni ’90 e dolcezza adolescenziale
Ambientata negli anni ’90 a Boring, Oregon, racconta le vicende di un gruppo di ragazzi del club audiovisivi che decide di girare un film. Non ci sono mostri né superpoteri, ma la nostalgia è palpabile. La serie è breve, con episodi di meno di mezz’ora, e sebbene sia stata cancellata dopo una stagione, conclude la maggior parte delle sue trame.
Hysteria!: heavy metal e mistero anni ’80
Questa dark comedy segue una band di liceali legata al satanic panic degli anni ’80. Quando un adolescente scompare misteriosamente, i ragazzi sfruttano il panico locale, mentre veri pericoli si nascondono dietro l’angolo. Julie Bowen e Bruce Campbell arricchiscono il cast, dando vita a un mix di umorismo e tensione. La storia si chiude nella sua unica stagione, offrendo un’esperienza di binge watching completa e soddisfacente.
Piccoli brividi – La misteriosa avventura
Perfetta per guardare insieme ai figli, questa serie tratta dai celebri libri di R.L. Stine segue due adolescenti che si trasferiscono nella casa d’infanzia del padre, dove eventi strani cominciano a verificarsi. Il mistero coinvolge quattro ragazzi scomparsi nel 1994 e un forte abbandonato chiamato Camp Nightmare.
Tra i punti di interesse c’è David Schwimmer (Ross nell’indimenticabile Friends), che interpreta il padre Anthony, offrendo un ritorno gradito agli spettatori degli anni ’90.



