Chi siamo
Redazione
giovedì 29 Gennaio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Lifestyle

Perché l’Italia è diventata uno dei bersagli preferiti del cyber-conflitto globale

Clusit fotografa un Paese sotto pressione: boom di incursioni contro settori governativi e militari, dominio dell’hacktivism e un esercito cyber in arrivo.

by Matilde Giunti
9 Novembre 2025

L’Italia è entrata stabilmente nella fascia dei Paesi più bersagliati al mondo nel conflitto che oggi si combatte nel silenzio dei server. Nel primo semestre del 2025, il nostro Paese ha assorbito il 10,2% degli attacchi informatici globali, un dato che supera il 9,9% del 2024 e triplica il peso registrato nel 2021, quando era fermo al 3,4%. Numeri che non parlano solo di statistiche, ma di una vulnerabilità nazionale ormai strutturale, resa evidente dal nuovo rapporto del Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica.

Il documento, diffuso a inizio novembre, arriva in un momento delicato per l’Europa, stretta tra tensioni geopolitiche, guerra ibrida e campagne digitali che aggirano confini e diplomazie. Per l’Italia, la crescita degli attacchi è diventata un indicatore politico: mostra quanto le infrastrutture digitali siano ormai parte del perimetro di sicurezza nazionale, e quanto il sistema-Paese sia percepito come un obiettivo sensibile.

Il settore governativo e militare è l’epicentro dell’escalation: +600% di attacchi in un anno

Se il dato generale è preoccupante, quello relativo ai settori governativi e militari appare drammatico. In questi comparti, gli attacchi sono aumentati del 600% su base annua, trasformando il dominio digitale in un fronte aperto. Il 38% di tutti gli incidenti cyber registrati in Italia nella prima metà del 2025 ha riguardato proprio questo segmento, con 280 eventi gravi documentati in soli sei mesi. Una quantità che da sola equivale al 75% degli episodi rilevati in tutto il 2024.

Secondo gli analisti, l’impennata ha legami diretti con le campagne di hacktivism politico che circolano in Europa dall’inizio del conflitto russo-ucraino. Gruppi come NoName057(16) hanno condotto attacchi coordinati contro infrastrutture italiane, dagli aeroporti di Milano ai portali istituzionali, nel tentativo di destabilizzare e inviare messaggi politici. Per la prima volta, l’hacktivism supera il cybercrime tradizionale: 54% contro 46%, rispettivamente.

Gli esperti del Clusit hanno parlato apertamente di “probabili gruppi sostenuti o tollerati da apparati governativi stranieri”, con una chiara allusione ai contesti russi già associati a campagne digitali su scala europea.

L’Italia reagisce: nasce il primo “esercito cyber” con 1.500 unità operative

Di fronte a una pressione giudicata “costante e ormai cronica”, il governo italiano ha annunciato un piano che segna una svolta: la creazione di un corpo cibernetico nazionale, un vero e proprio esercito digitale composto da 1.200-1.500 operatori. A presentarlo è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha definito il dominio cyber “una dimensione da proteggere al pari di terra, mare, aria e spazio”.

L’obiettivo è duplice: potenziare la difesa e garantire una capacità di deterrenza, concetto più volte esplicitato dal ministro. La nuova unità opererà 24 ore su 24 e sarà strutturata per intervenire sia in fasi preventive che in risposta rapida.

L’annuncio arriva mentre altri settori strategici italiani registrano incrementi sensibili degli attacchi:

  • il settore sanitario ha visto un +40% negli ultimi nove mesi

  • il manifatturiero rappresenta da solo il 13% degli incidenti totali

  • i servizi essenziali hanno subito ondate di intrusioni classificate come “critiche” nell’80% dei casi globali

Un trend che riflette la vulnerabilità di sistemi digitali spesso frammentati e afflitti da ritardi negli aggiornamenti di sicurezza.

Un contesto mondiale segnato da tensioni ibride e infrastrutture esposte

L’Italia non è un caso isolato. Nel mondo, nei primi sei mesi del 2025 sono stati registrati 2.755 incidenti cyber significativi, con un aumento del 36% rispetto al semestre precedente. La quasi totalità degli attacchi più gravi ha avuto ripercussioni operative reali: ospedali bloccati, servizi pubblici interrotti, reti finanziarie sotto pressione.

In questo scenario globale, il peso italiano risalta per due ragioni: la frequenza degli attacchi e la concentrazione su settori strategici. Un mix che costringe il Paese a considerare il dominio digitale non più come un semplice settore tecnico, ma come parte integrante della sicurezza nazionale.

Related Posts

Il presidente della Fed Jerome Powell
Economia

Powell: “L’indipendenza della Fed è cruciale”

28 Gennaio 2026
Video

Milano, dibattito sindacati su contrattazione territoriale per una città a misura di chi ci lavora

28 Gennaio 2026
Economia

A Milano si discute di salari e costi: sindacati chiedono contrattazione territoriale e welfare

28 Gennaio 2026
Video

Napoli-Chelsea, la voce dei tifosi: “Impresa difficile ma possibile”

28 Gennaio 2026
Calcio

Napoli atteso alla sfida col Chelsea: “Serve la vittoria, impresa difficile ma non impossibile”

28 Gennaio 2026
Gli aggiornamenti sulla situazione a Minneapolis
Esteri

Sedici arresti a Minneapolis per aggressioni agli agenti durante le proteste

28 Gennaio 2026

Articoli recenti

  • Powell: “L’indipendenza della Fed è cruciale”
  • Milano, dibattito sindacati su contrattazione territoriale per una città a misura di chi ci lavora
  • A Milano si discute di salari e costi: sindacati chiedono contrattazione territoriale e welfare
  • Napoli-Chelsea, la voce dei tifosi: “Impresa difficile ma possibile”
  • Napoli atteso alla sfida col Chelsea: “Serve la vittoria, impresa difficile ma non impossibile”

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.