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Home Lifestyle

L’importanza del grading: come la certificazione sta moltiplicando il valore dei collezionabili

Dai fumetti alle carte da gioco, la pratica del grading è diventata una delle leve più potenti per far crescere il valore di un oggetto da collezione. E il caso del “Superman No. 1” da 9,12 milioni di dollari lo dimostra

by Vittorio De Bellaro
21 Novembre 2025
Fumetti e carte gradate da una azienda che fa grading

Alanews.it

Fino a pochi anni fa, il valore di un fumetto o di una carta da gioco si basava quasi esclusivamente sull’esperienza del venditore e sulla percezione dell’acquirente. Oggi, invece, è la certificazione professionale a dettare lo standard.

Il grading è la pratica con cui un organismo indipendente — come CGC per i fumetti o PSA per le carte — esamina un oggetto, ne stabilisce lo stato di conservazione attraverso una scala numerica e lo “sigilla” in un case protettivo.
Questo processo è diventato il linguaggio internazionale del collezionismo: riduce le incertezze, aumenta la fiducia e permette di confrontare un oggetto con un altro ovunque nel mondo.

La crescita del fenomeno è evidente: nel settore fumettistico, per esempio, nelle aste record degli ultimi anni tutti e dieci i fumetti più costosi mai venduti sono stati certificati CGC, a conferma del peso che la valutazione professionale ha assunto sul mercato.

Quando un voto può moltiplicare il valore

Nel collezionismo, ogni punto di grading può valere migliaia — talvolta milioni — di dollari.
Il caso più recente è emblematico: una copia di Superman No. 1 del 1939, trovata in una soffitta della California e certificata CGC 9.0, è stata venduta a 9,12 milioni di dollari, diventando il fumetto più costoso mai battuto all’asta.

Quel “9.0”, assegnato dopo una valutazione tecnica approfondita, è parte essenziale del suo valore finale.
Una copia identica ma non certificata, o certificata con un voto inferiore – per esempio 6.0 – non avrebbe mai raggiunto una cifra simile. La certificazione ha trasformato un reperto raro in un asset da record mondiale.

Lo stesso accade nel mercato delle carte da gioco: una carta Pokémon o sportiva in stato “Gem Mint 10” può valere da cinque a dieci volte più della stessa carta classificata come “Near Mint 7”.

Fumetto grading
Shutterstock

Chi controlla il mercato: i grader più influenti

Il settore è ormai dominato da pochi grandi attori internazionali:

  • CGC (Certified Guaranty Company): leader per i fumetti e in forte crescita anche nel settore delle carte e dei magazine vintage.

  • PSA (Professional Sports Authenticator): riferimento assoluto per carte sportive e TCG.

  • CBCS: alternativa comune nel mondo dei comics, apprezzata soprattutto negli USA.

Queste aziende definiscono gli standard del mercato: un loro voto può spostare la domanda, determinare un prezzo e cambiare la traiettoria di un’asta.

Il boom del grading anche in Europa e in Italia

Il fenomeno non riguarda solo gli Stati Uniti. La richiesta di certificazioni sta crescendo rapidamente anche in Europa: collezionisti, investitori e negozi specializzati stanno iniziando a inviare fumetti e carte ai grader americani per ottenere un voto ufficiale.

Anche il pubblico italiano è sempre più coinvolto: fiere, shop specializzati e aste online registrano un numero crescente di oggetti certificati, e i collezionisti più giovani considerano ormai il grading un passaggio obbligato per tutelare il valore del proprio pezzo.

Il motivo è semplice: un oggetto certificato si vende più velocemente, a un prezzo più alto e a un pubblico più ampio.

I rischi: speculazione, “false aspettative” e bolle temporanee

Come ogni mercato in crescita, anche quello del grading presenta rischi:

  • speculazione su tirature moderne nate già per essere “da collezione”;

  • attese irrealistiche di guadagni facili su oggetti comuni;

  • costi di grading (spesso elevati) che rischiano di superare il valore reale del pezzo.

Gli esperti lo ripetono da anni: il grading è uno strumento, non una bacchetta magica. Serve competenza nella scelta degli oggetti da certificare e nella valutazione del mercato.

Il grading come linguaggio del collezionismo moderno

Il caso del fumetto di Superman da 9 milioni di dollari non è un’eccezione: è il simbolo di un mercato che sta cambiando.
Il grading è diventato la grammatica universale della cultura pop da collezione: permette a un appassionato di Milano di vendere a un investitore di Tokyo senza fraintendimenti, garantisce trasparenza e fa crescere il valore.

Non è solo una moda: è un sistema che sta ridefinendo cosa significa possedere, proteggere e valorizzare un pezzo di storia.

Tags: ApprofondimentoGrading

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