I rimedi della nonna continuano a essere tramandati perché rispondono a un bisogno preciso che si manifesta nelle prime fasi di febbre o influenza: il bisogno di sollievo immediato. Non si tratta di cure vere e proprie, né di alternative ai farmaci o alla valutazione medica, ma di gesti semplici che possono rendere più sopportabili i sintomi quando sono lievi. Ma quali sono quelli che funzionano davvero?
I rimedi della nonna contro l’influenza: cosa sapere
È importante chiarirlo subito: questi rimedi non abbassano la febbre e non combattono il virus. Il loro effetto è legato piuttosto alla sensazione di benessere, perché aiutano il corpo a rimanere idratato, favoriscono il rilassamento e riducono secchezza e tensione. Quando la febbre è elevata, persistente o accompagnata da difficoltà respiratorie e forte debolezza, il ricorso al medico resta indispensabile.
Bevande calde e idratazione: il primo gesto di sollievo contro l’influenza
Con la febbre, l’organismo tende a perdere liquidi più rapidamente a causa della sudorazione e della respirazione accelerata. Bere con regolarità diventa quindi essenziale. Le bevande calde, in particolare, non agiscono sulla causa del malessere ma migliorano sensibilmente la percezione dei sintomi.

Il calore moderato aiuta a rilassare la muscolatura della gola e del torace, mentre l’idratazione mantiene umide le mucose delle vie respiratorie, riducendo secchezza e bruciore. Acqua tiepida, tisane leggere e brodo caldo rappresentano una combinazione efficace per sostenere l’organismo quando l’appetito è scarso. È invece consigliabile evitare bevande troppo calde, acide o zuccherate, che possono irritare la gola o affaticare ulteriormente il corpo.
Impacchi tiepidi: alleviare la sensazione di calore
Tra i rimedi più diffusi c’è l’uso di impacchi tiepidi su fronte, polsi o nuca. Non servono a ridurre la temperatura corporea, ma possono attenuare la sensazione di calore e la tensione associata alla febbre, soprattutto nelle fasi iniziali dell’influenza.
L’acqua tiepida crea un effetto rinfrescante graduale, senza shock termici, e contribuisce a rendere il malessere più tollerabile. È una pratica semplice e generalmente ben accettata, purché non venga utilizzata in presenza di brividi intensi o febbre molto alta, situazioni in cui il corpo sta già cercando di autoregolarsi.
Brodo caldo e riposo: energia senza affaticarsi
Il brodo caldo, vegetale o di pollo, resta uno dei rimedi più consigliati perché combina idratazione ed energia facilmente assimilabile. È leggero, non appesantisce la digestione e consente di assumere liquidi e sali minerali anche quando mangiare risulta difficile.
Il suo effetto benefico è amplificato dal riposo, che rappresenta una parte fondamentale del recupero. Un ambiente tranquillo, una temperatura moderata e l’assenza di sforzi inutili permettono all’organismo di concentrare le energie sulla risposta alla febbre.
Cosa evitare quando si ha la febbre
Non tutti i rimedi della nonna sono innocui. Alcune pratiche, come il consumo di alcolici per “sudare via la febbre” o l’uso di impacchi freddi e docce gelate, possono peggiorare la disidratazione e provocare uno stress termico controproducente. Anche rimedi aggressivi o privi di basi scientifiche, come l’aceto puro o rituali simbolici, non offrono benefici reali e rischiano di creare false aspettative.
Il principio da seguire è quello dell’equilibrio: evitare tutto ciò che affatica l’organismo o altera bruscamente la temperatura corporea, privilegiando invece idratazione, calore moderato e riposo.
Un supporto, non una cura contro l’influenza
I rimedi della nonna non curano la febbre né l’influenza, ma possono aiutare ad alleggerire il malessere quando i sintomi sono lievi. Bevande calde, impacchi tiepidi e brodo rappresentano un supporto semplice e immediato, utile nelle prime fasi della malattia. Restano però un complemento, non un’alternativa, alla valutazione medica quando la situazione lo richiede.




