Una recente pubblicazione su Nature Climate Change ha per la prima volta stimato con precisione il destino dei ghiacciai nel corso del XXI secolo, simulando tre scenari di riscaldamento globale: +1,5 °C, +2 °C e +4 °C rispetto ai livelli preindustriali. Lo studio internazionale, firmato tra gli altri dal glaciologo ticinese Daniel Farinotti, ora professore associato al Politecnico di Zurigo e al WSL, offre una visione dettagliata delle conseguenze irreversibili del cambiamento climatico sulle masse di ghiaccio montane e polari.
Scioglimento dei ghiacciai: dati e scenari
Anche nel più ottimistico degli scenari, con un aumento globale di temperatura contenuto entro +1,5 °C, la metà dei ghiacciai oggi esistenti scomparirebbe entro la fine del secolo. In uno scenario più critico, con un riscaldamento di +4 °C, ne resterebbe meno di un decimo. Per quanto riguarda le Alpi, particolarmente vulnerabili, il numero di ghiacciai si ridurrebbe drasticamente: dagli attuali 3.000 si passerebbe a soli 430 con +1,5 °C, a 270 con +2 °C e appena 20 con +4 °C. A livello globale, il numero di ghiacciai si ridurrebbe da circa 100.000 a soli 18.000 nel peggiore scenario.
Il concetto di Peak Glacier Extinction, introdotto dalla ricerca, definisce il momento in cui la perdita annuale di ghiacciai raggiungerà il suo massimo. Tale picco sarebbe raggiunto nel 2041 con un riscaldamento globale di +1,5 °C, con circa 2.000 ghiacciai persi in un solo anno. Con +4 °C, il picco si sposterebbe al 2055, ma con una perdita annuale raddoppiata a 4.000 ghiacciai, a causa del collasso improvviso di grandi masse di ghiaccio.
L’importanza di contenere il riscaldamento globale
Lo studio ribadisce che ogni decimo di grado di riscaldamento globale è cruciale per la sopravvivenza dei ghiacciai. Anche se il rallentamento del riscaldamento non potrà fermare completamente la perdita delle masse glaciali, mantenere l’aumento entro +1,5 °C riduce drasticamente le perdite e il rischio di estinzioni rapide. Daniel Farinotti sottolinea l’urgenza di intraprendere azioni climatiche ambiziose per preservare ciò che resta di questi fondamentali serbatoi di acqua dolce.
L’indagine scientifica conferma anche il ruolo dei ghiacciai come indicatori sensibili del cambiamento climatico. Il loro scioglimento influenza non solo l’ecosistema montano, ma anche la disponibilità di risorse idriche per milioni di persone a valle. La loro progressiva scomparsa avrà impatti significativi su biodiversità, paesaggi e attività umane legate all’acqua e all’energia.






