Roma, 19 gennaio 2026 – Oggi cade il Blue Monday, il cosiddetto “giorno più triste dell’anno”, una data che dal 2005 è entrata nella cultura popolare per indicare il terzo lunedì di gennaio, quando l’umore collettivo raggiunge il suo minimo annuale. Anche se la sua definizione si basa su una formula matematica controversa e largamente criticata dalla comunità scientifica, il tema continua a suscitare interesse e riflessioni sul benessere psicologico in pieno inverno.
Origini e significato del Blue Monday
Il concetto di Blue Monday è stato introdotto dallo psicologo Cliff Arnall, allora associato all’Università di Cardiff, nel 2005. Arnall sostenne che il terzo lunedì di gennaio fosse il giorno in cui la combinazione di fattori come il meteo avverso, il periodo post-festivo, le difficoltà economiche e la frustrazione per i propositi di inizio anno falliti portassero a un picco di tristezza e demotivazione. La sua formula matematica, però, è stata ampiamente contestata per la mancanza di rigore scientifico e considerata più una trovata pubblicitaria che uno studio serio. Nonostante questo, il fenomeno è stato ripreso da media e social, diventando un momento simbolico per parlare di salute mentale.
Il Blue Monday cade generalmente tra il 15 e il 21 gennaio e, sebbene la data vari leggermente, rappresenta un’occasione per riflettere sugli effetti dell’inverno e del ritorno alla routine dopo le festività.
Impatto psicologico e consigli per affrontare la tristezza invernale
Secondo gli esperti, le cause del calo di umore in questo periodo sono molteplici: la riduzione delle ore di luce, il ritorno alla quotidianità, e la sensazione di isolamento e stanchezza. A questo si aggiunge un incremento delle richieste di aiuto psicologico, come evidenziato da recenti dati raccolti in italia.
Il sessuologo Emmanuele A. Jannini, docente all’Università di Roma Tor Vergata, sottolinea come il malumore possa influire anche sull’intimità di coppia, riducendo desiderio e prestazioni sessuali. Per questo motivo, il Blue Monday rappresenta un momento per aprire un dialogo sulla salute mentale, superando tabù e stigmi.
La mental coach suggerisce di prestare attenzione ai segnali di affaticamento del corpo e della mente, rispettando i propri ritmi, soprattutto durante l’inverno. Per contrastare il calo di serotonina, responsabile del cattivo umore, è utile integrare nella dieta alimenti ricchi di triptofano come cioccolato, arachidi, latte e semi di sesamo, o ricorrere a integratori naturali come l’alga spirulina.
Un altro rimedio efficace è l’uso di profumi energizzanti come quelli di pesca, mandarino, arancia e pompelmo, che stimolano positivamente i neuroni attraverso l’olfatto, creando un ambiente favorevole al buonumore.
Critiche e rivalutazioni del Blue Monday
Nonostante la sua popolarità, il concetto di Blue Monday è stato definito da molti esperti come una pseudoscienza priva di basi matematiche e scientifiche solide. Il giornalista Ben Goldacre ha evidenziato le incongruenze nelle formule di Arnall, mentre il neuroscienziato Dean Burnett ha definito questa teoria “farsesca” e priva di senso. Tuttavia, alcuni medici riconoscono che, seppur semplificata, l’idea può riflettere una realtà vissuta da soggetti particolarmente sensibili agli effetti del clima e dello stress.
Negli ultimi anni, lo stesso Arnall ha cercato di rinnovare la narrazione del Blue Monday, collaborando con compagnie come Virgin Atlantic per trasformare questa giornata in un’opportunità di azione positiva e cambiamento, piuttosto che in un destino emotivo negativo.
Il Blue Monday, dunque, pur essendo una data simbolica, invita a mettere al centro il tema della salute mentale, promuovendo uno stile di vita consapevole e attento ai propri bisogni emotivi, anche nei mesi più freddi e difficili dell’anno.






