Kiev, 2 marzo 2026 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso preoccupazioni riguardanti possibili ripercussioni sugli aiuti militari destinati a Kiev in caso di un conflitto prolungato in Medio Oriente, in particolare con l’Iran. Il timore riguarda in particolare la disponibilità di munizioni per la difesa aerea, fornite principalmente dagli Stati Uniti, essenziali per la protezione delle infrastrutture critiche ucraine.
Il timore di Zelensky sulle forniture di difesa aerea
Zelensky ha spiegato ai giornalisti che una guerra estesa con l’Iran potrebbe compromettere l’approvvigionamento di sistemi di difesa aerea statunitensi, fondamentali per contrastare gli attacchi russi. «Se ci saranno ostilità prolungate in Medio Oriente, ciò avrà sicuramente ripercussioni sulle forniture», ha dichiarato. Pur sottolineando che il governo ucraino è in costante contatto con i partner occidentali, il presidente ha affermato di non aver ancora ricevuto segnali concreti da parte di Europa e Stati Uniti in merito. Tuttavia, la consapevolezza che un conflitto prolungato possa influire negativamente sulla quantità di sistemi di difesa aerea a disposizione dell’Ucraina resta alta.
Negoziati trilaterali ancora in programma
Intanto, il presidente Zelensky ha confermato che i negoziati trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti, previsti ad Abu Dhabi tra il 5 e l’8 marzo, non sono stati annullati. Sebbene la situazione di tensione possa mettere a rischio la sede e la data dell’incontro, Zelensky ha sottolineato l’importanza di questo appuntamento diplomatico. «L’incontro deve aver luogo, è importante per noi, lo sosteniamo», ha dichiarato, evidenziando come i risultati e lo scambio di idee siano cruciali nel tentativo di trovare una soluzione al conflitto.
L’allarme di Zelensky arriva in un momento in cui il conflitto tra Ucraina e Russia prosegue senza soste, con il 1.387° giorno di guerra segnato da intensi scontri e da un crescente coinvolgimento internazionale. Negli ultimi mesi, Kiev ha ricevuto dai partner occidentali sistemi Patriot per la difesa aerea, ma l’eventuale riduzione delle forniture a causa delle tensioni in Medio Oriente rappresenterebbe un ulteriore elemento di complessità nella continua lotta per la sovranità e la sicurezza del paese.






