Roma, 27 febbraio 2026 – Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, ha espresso la convinzione che vi sia ancora una finestra temporale utile per raggiungere un accordo di pace con la Russia, prima delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti previste per novembre. In un’intervista rilasciata a Sky News, Zelensky ha sottolineato che il futuro del conflitto dipenderà in larga misura dai prossimi mesi, ribadendo la necessità di sfruttare questa opportunità per porre fine alla guerra iniziata con l’invasione russa.
Zelensky, la finestra per la pace prima delle elezioni Midterm negli Usa
Il presidente ucraino ha dichiarato: “Credo che abbiamo una possibilità. Detto tra noi, quello che penso davvero del prossimo anno… dipende da questi mesi, se avremo la possibilità di finire la guerra prima dell’autunno. Prima delle elezioni, elezioni importanti e influenti negli Stati Uniti. Se sarà possibile raggiungere la pace, avremo — ora abbiamo — questa finestra“. Queste parole, riportate dal sito di Sky News, evidenziano come Zelensky veda nelle prossime settimane un arco temporale cruciale per intensificare gli sforzi diplomatici.
Nel medesimo colloquio, Zelensky ha ribadito la propria disponibilità a incontrare il presidente russo Vladimir Putin per sostenere colloqui di pace, a condizione che non vi siano concessioni territoriali a favore di Mosca. Questa posizione conferma la linea ferma di Kiev nel negoziato, che vuole preservare l’integrità territoriale ucraina.

Il dialogo con l’Europa e i problemi energetici
Parallelamente, il primo ministro slovacco Robert Fico ha comunicato di aver avuto un colloquio telefonico con Zelensky, nel quale ha affrontato la questione del transito di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba, fondamentale per Slovacchia e Ungheria. Secondo Fico, l’oleodotto sarebbe tecnicamente operativo, ma l’Ucraina sostiene il contrario, causando ritardi nelle consegne. Per fare chiarezza, Fico ha proposto l’istituzione di un gruppo di ispezione congiunto tra Slovacchia, Ungheria e Commissione europea.
Il presidente ucraino ha risposto invitando Fico in Ucraina per discutere direttamente tutte le problematiche legate al blocco del greggio russo verso i due Paesi, in seguito al danneggiamento dell’oleodotto. Questi sviluppi mostrano come la crisi energetica legata al conflitto stia generando tensioni anche tra alleati, spingendo a un confronto diretto e urgente.






