Pechino, 26 gennaio 2026 – Un vero e proprio terremoto politico e militare scuote la leadership della Repubblica Popolare Cinese. Il presidente Xi Jinping ha ordinato l’indagine e la rimozione dal comando di Zhang Youxia, vice-presidente della Commissione Militare Centrale e uno dei generali più influenti dell’Esercito Popolare di Liberazione (EPL). L’accusa principale, emersa da un briefing riservato ai vertici militari e riportata dal Wall Street Journal, è di aver passato informazioni ultra riservate sul programma nucleare cinese agli Stati Uniti, definito il “nemico numero uno” di Pechino.

Le accuse contro Zhang Youxia
Zhang, 75 anni, considerato fino a poco tempo fa uno dei più stretti alleati di Xi nel complesso apparato militare, è ora accusato di spionaggio e di aver violato il segreto militare con il passaggio di dati sensibili sulle capacità nucleari cinesi. Oltre a questo gravissimo addebito, Zhang è sospettato di aver creato reti politiche interne che minavano l’unità del Partito Comunista, di abuso di potere nell’ambito della Commissione Militare Centrale e di corruzione, in particolare per aver accettato tangenti in cambio di promozioni nell’agenzia che si occupa di ricerca e sviluppo di armamenti.
Al suo fianco è stato messo sotto indagine anche il generale Liu Zhenli, anch’egli accusato di corruzione e violazioni disciplinari. Per rafforzare l’azione repressiva, Xi Jinping ha istituito una task force speciale per indagare a fondo sull’intero mandato di Zhang, compreso il periodo in cui era comandante nella regione di Shenyang (2007-2012).
Il contesto delle epurazioni militari e la strategia di Xi Jinping
Da quando è salito al potere nel 2012, Xi ha condotto una campagna serrata di epurazioni all’interno delle forze armate, puntando a consolidare la sua leadership e a rafforzare la fedeltà dell’esercito alla linea del Partito. L’azione contro Zhang rappresenta uno dei colpi più duri mai inferti ai vertici militari, tanto da essere definita da esperti come “una mossa senza precedenti nella storia dell’esercito cinese”, capace di annichilire le alte gerarchie militari.
Il generale Zhang Youxia, figlio di un veterano della Guerra Civile e parte della schiera dei “principi rossi”, era stato fino a poco tempo fa considerato un “fratello giurato” di Xi Jinping. La sua caduta riflette una svolta netta che rispecchia la crescente militarizzazione e il controllo totale voluti dal presidente, in un momento in cui la Cina si prepara a un futuro di competizione strategica sempre più intensa con gli Stati Uniti.
Secondo analisti esperti, tra cui Tai Ming Cheung, la Cina sotto Xi si sta trasformando in uno “Stato fondato sulla tecno-sicurezza”, dove l’integrazione tra innovazione tecnologica, economia e sicurezza nazionale è centrale. L’accusa di spionaggio ai danni di Zhang si inserisce in questo contesto più ampio di lotta interna per il controllo della tecnologia militare e per il rafforzamento della preparazione bellica, in vista di possibili conflitti di lunga durata.
Foto di copertina: il presidente Xi Jinping durante una parata militare a Macao, dicembre 2024 (Ansa/Epa/Xinhua)





