Davos, 20 gennaio 2026 – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato a Davos l’imminente pubblicazione di una nuova strategia di sicurezza europea che verrà presentata entro la fine dell’anno. L’iniziativa nasce dalla necessità di adattare l’Europa alle nuove dinamiche geopolitiche e di sicurezza globale, con un focus particolare sull’Artico, una regione di crescente interesse strategico per l’Unione.

La nuova strategia di sicurezza europea e l’attenzione sull’Artico
Durante il suo intervento al Forum economico mondiale di Davos, von der Leyen ha sottolineato come l’Europa debba affrontare una nuova architettura della sicurezza, rispondendo alle sfide poste da un contesto internazionale in rapida evoluzione. In tale quadro, Bruxelles aggiornerà anche la propria strategia per l’Artico, un’area di primaria importanza per la sicurezza e gli interessi geopolitici europei.
Al centro della strategia vi sarà il principio fondamentale della sovranità: “sono i popoli sovrani a decidere il proprio futuro”, ha evidenziato la presidente della Commissione. Questa affermazione si inserisce nel contesto della volontà europea di sostenere pienamente la sovranità di territori strategici come la Groenlandia, parte del Regno di Danimarca.
Von der Leyen ha illustrato il pacchetto di misure per la sicurezza dell’Artico, che include un massiccio piano di investimenti in Groenlandia, con l’obiettivo di rafforzare la presenza e la capacità operativa europea nella regione. A tal fine, è prevista la collaborazione con gli Stati Uniti e altri partner internazionali per garantire la sicurezza più ampia nell’Artico. Tra le priorità figura lo sviluppo di capacità europee specifiche, come la costruzione di rompighiaccio e dotazioni essenziali per operare in un ambiente così ostile.
La presidente ha inoltre ribadito il sostegno politico e finanziario alla Danimarca, affermando che la sovranità e l’integrità del territorio groenlandese non sono negoziabili. Questo impegno si concretizza anche nell’apertura, nel 2024, di un ufficio dell’Unione Europea a Nuuk, capitale della Groenlandia, per assicurare un dialogo stretto con il governo locale e la popolazione.
La situazione geopolitica e la cooperazione internazionale
L’interesse per l’Artico si inserisce in un contesto di crescente tensione internazionale. La Russia ha reagito con preoccupazione alla recente missione militare europea in Groenlandia, che ha coinvolto un piccolo contingente di soldati provenienti da sette Paesi Nato, tra cui Francia, Germania e Svezia. La missione, nell’ambito dell’esercitazione “Arctic Endurance” organizzata dalla Danimarca, mira a contrastare l’incremento delle attività militari russe e cinesi nella regione, che minacciano la libertà delle vie di comunicazione, commercio e trasporto nell’Artico.
Von der Leyen ha confermato che l’Unione Europea continuerà a lavorare con gli Stati Uniti e altri partner per rafforzare la sicurezza artica, nonostante le tensioni con Washington sulla questione della Groenlandia. Gli Stati Uniti, infatti, mantengono la loro posizione favorevole a un controllo diretto dell’isola per motivi di difesa nazionale. Tuttavia, la Commissione europea ha scelto di mantenere un dialogo costruttivo con l’amministrazione statunitense, evitando di alimentare ulteriori attriti.
Sul fronte della difesa europea, la presidente ha ricordato l’approvazione da parte della Commissione dei piani di investimento per la difesa di otto Paesi membri, con un totale di 150 miliardi di euro destinati a rafforzare la prontezza e le capacità militari dell’Ue. Von der Leyen ha auspicato che il Consiglio europeo dia presto il via libera definitivo a questi progetti, in linea con la strategia di autonomia e indipendenza europea che l’Unione intende perseguire.
L’indipendenza europea e le sfide globali
Von der Leyen ha inoltre ribadito che la nuova strategia di sicurezza non è solo una risposta contingente agli eventi recenti, come la guerra in Ucraina o le tensioni con gli Stati Uniti, ma un imperativo strutturale per l’Europa. “Il cambiamento è permanente – ha affermato – e l’Europa deve cambiare in modo permanente per costruire una nuova forma di indipendenza”.
La presidente ha evidenziato anche l’importanza di una società unica europea, con la creazione di un regime societario semplificato, denominato “Eu Inc.”, che renderà più facile per le imprese operare e attrarre investimenti in tutta l’Unione. Questo progetto si inserisce in una visione più ampia di autonomia strategica europea, che comprende anche la sicurezza energetica, economica e tecnologica.
Sempre nel corso del Forum di Davos, von der Leyen ha affrontato altri temi chiave della politica europea, come la collaborazione commerciale con paesi emergenti e l’impegno per la pace in Ucraina, ribadendo il sostegno europeo alla sovranità ucraina e la condanna delle azioni militari russe.
Con l’avvio della presidenza cipriota dell’Ue, l’agenda europea si concentra quindi su un rafforzamento della sicurezza, della difesa e della competitività, con l’obiettivo di garantire un’Europa più forte, autonoma e in grado di affrontare le sfide geopolitiche globali con strumenti adeguati e una visione di lungo termine.






