L’operazione statunitense in Venezuela ha segnato un momento cruciale nella lunga crisi politica che coinvolge il Paese sudamericano. Durante un’intervista a Fox News, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato la cattura di Nicolás Maduro, l’attuale presidente venezuelano, definendo il fatto come un segnale chiaro che Washington non si lascerà intimidire. Maduro è stato trasferito a bordo della nave militare Iwo Jima con destinazione New York, insieme alla moglie, mentre gli Stati Uniti valutano le opzioni per la futura leadership del Venezuela, incluso il possibile ruolo di guida di Maria Corina Machado, leader dell’opposizione e premio Nobel per la Pace.
Trump racconta i dettagli dell’operazione in Venezuela e conseguenze immediate
Trump ha riferito che durante l’operazione un elicottero americano è stato colpito, causando alcuni feriti tra i militari statunitensi, ma nessun velivolo è stato perso e non si sono registrate vittime americane. Il presidente ha seguito l’azione in tempo reale dalla sua residenza di Mar-a-Lago, sottolineando la complessità della missione: la residenza di Maduro era una vera e propria fortezza e il maltempo aveva già costretto a posticipare l’azione circa quattro giorni prima.
L’operazione, i cui preparativi sono iniziati a metà dicembre 2025, si è concentrata sulla rimozione di Maduro per sostituirlo con un governo di transizione formato da venezuelani. Trump ha ribadito che gli Stati Uniti non permetteranno a nessun membro del regime di Maduro di succedergli e ha lanciato un avvertimento chiaro ai funzionari ancora fedeli al presidente detenuto: “Se rimangono fedeli, il futuro sarà davvero brutto per loro”. Il vicepresidente americano, J. D. Vance, ha aggiunto che Trump aveva offerto più vie d’uscita a Maduro, ma ha mantenuto ferme le condizioni, in particolare la fine del traffico di droga e la restituzione del petrolio sottratto.
Trump ha anche pubblicato sul suo social Truth una fotografia che ritrae Nicolás Maduro a bordo della nave militare americana USS Iwo Jima. Nella foto, Maduro appare con una tuta grigia Nike, occhiali scuri e una bottiglietta d’acqua in mano, mentre è sotto custodia militare.
La conferenza di Trump a Mar-a-Lago sul Venezuela
Durante una conferenza stampa tenuta a Mar-a-Lago, Donald Trump ha rivelato dettagli sull’operazione militare condotta recentemente in Venezuela, mirata alla cattura del presidente Nicolás Maduro. L’intervento è stato descritto come un assalto senza precedenti, seguito da un blackout provocato dall’esercito americano nella capitale venezuelana, Caracas, per facilitare l’azione.
Blackout a Caracas e operazione militare
Secondo quanto dichiarato da Trump, l’esercito Usa ha causato un blackout a Caracas, lasciando la città in gran parte senza luce grazie a una competenza tecnica militare specifica. Questa mossa strategica ha permesso di condurre un’operazione spettacolare, definita dallo stesso Trump come un assalto mai visto dagli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale. L’attacco si è svolto su più fronti: via terra, cielo e mare, paragonabile alle precedenti operazioni contro figure come Soleimani e Al Baghdadi, nonché agli attacchi contro impianti nucleari iraniani.
Trump ha confermato che nessun militare statunitense è rimasto ucciso né è stato perso alcun mezzo durante l’azione. Inoltre, ha annunciato che gli Stati Uniti sono pronti a un secondo attacco, più significativo, qualora fosse necessario per assicurare il successo della missione.
Futuro politico del Venezuela e interessi energetici
Tra le ipotesi sul futuro della leadership venezuelana, il nome di Maria Corina Machado emerge come una possibile guida del Paese, anche se Trump ha precisato che attualmente il Venezuela ha un vicepresidente, e le opzioni sono ancora in valutazione. Machado, figura di spicco dell’opposizione e vincitrice del Nobel per la Pace, ha già dichiarato pubblicamente la sua intenzione di assumere la presidenza.
Inoltre, Trump ha assicurato che gli Stati Uniti saranno fortemente coinvolti nell’industria petrolifera venezuelana, che detiene le più grandi riserve petrolifere mondiali. Ha anche rassicurato il presidente cinese Xi Jinping sul fatto che la Cina continuerà a ottenere il petrolio di Caracas, mantenendo così i rapporti con Pechino, uno dei principali importatori del greggio venezuelano.
Spunta la foto di Maduro in manette
La prima immagine di Nicolás Maduro dopo la sua cattura è stata diffusa online e ha subito fatto il giro del mondo. L’ex presidente venezuelano appare seduto e ammanettato, indossando un completo bianco — probabilmente un pigiama — mentre è circondato da militari americani all’interno di un aereo. La foto, pubblicata dalla testata Caracas Chronicles, è diventata virale in poche ore.
🫓 First photograph of Maduro in custody of US forces. pic.twitter.com/NhWEKyEb0l
— Caracas Chronicles (@CaracasChron) January 3, 2026
Il trasferimento di Nicolás Maduro negli Stati Uniti
Secondo quanto riportato da fonti della Cbs, l’aereo militare con a bordo Maduro è previsto in atterraggio oggi a New York. Il presidente venezuelano sarà consegnato alle autorità federali statunitensi, segnando un momento cruciale nell’intensificarsi delle azioni americane contro il governo chavista. L’immagine postata da Trump sulla USS Iwo Jima testimonia il controllo diretto degli Stati Uniti sul leader venezuelano, che negli ultimi anni è stato accusato dalla stessa amministrazione Trump di narco-terrorismo e traffico di cocaina.






