Caracas, 8 gennaio 2026 – Il presidente dell’Assemblea Nazionale del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha annunciato oggi la liberazione di un numero significativo di detenuti, comprendendo sia cittadini venezuelani che stranieri. La decisione, definita come “unilaterale” dal governo di Caracas, ha come obiettivo primario quello di favorire e raggiungere la pace nel Paese.
Secondo varie fonti qualificate, tra i detenuti liberati ci sarebbe anche l’imprenditore settantenne Luigi Gasperin. Sull’eventuale liberazione di altri italiani, sempre secondo quanto si apprende, si attende il completamento delle procedure.
La liberazione di Gasperin riaccende le speranze per Alberto Trentini, il cooperante italiano detenuto in Venezuela da oltre 400 giorni. C’è attesa anche per i detenuti Biagio Pilieri e Mario Burlò
Una mossa per la pace e la riconciliazione
In una dichiarazione ufficiale, Jorge Rodríguez ha sottolineato che questa iniziativa rappresenta un passo concreto verso il miglioramento della coesione sociale e la stabilizzazione interna del Venezuela. La liberazione riguarda diverse persone detenute in diverse circostanze, e il governo ha scelto di adottare questa misura in modo indipendente, senza mediazioni esterne.
Venezuela, Rodríguez esprime riconoscenza a Zapatero
Il presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana ha reso noto che informazioni più precise sull’identità e sulla quantità delle persone rilasciate saranno diffuse successivamente. Nella stessa occasione ha espresso riconoscenza all’ex capo del governo spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, al presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e alle autorità del Qatar per il ruolo di mediazione svolto, determinante per arrivare a questa decisione.
Sei spagnoli liberati in Venezuela
Tra i prigionieri liberati in Venezuela ci sono anche sei cittadini spagnoli. Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha definito la misura “un grande primo passo” del nuovo governo di Caracas.
Il ministero degli Esteri della Spagna ha confermato di essere in contatto con l’ambasciata a Caracas, pronta a fornire l’assistenza necessaria ai cittadini liberati. Dopo la detenzione dei cittadini spagnoli in Venezuela, Madrid aveva inviato una nota verbale alla presidente ad interim Delcy Rodríguez, richiedendo la loro liberazione immediata.
Liberati degli oppositori politici
Tra i detenuti rilasciati a Caracas figurano Rocío San Miguel, esperta di questioni militari, ed Enrique Márquez, ex candidato alla presidenza e volto di rilievo dell’opposizione anti-chavista, secondo quanto riportato da El País. Le scarcerazioni rientrano in un provvedimento annunciato dalle autorità venezuelane che ha interessato diversi prigionieri politici.
Il caso di Rocío San Miguel
San Miguel, docente universitaria con doppia cittadinanza ispano-venezuelana e riconosciuta esperta di sicurezza, era stata arrestata nel febbraio 2024 e detenuta nel carcere di El Helicoide con accuse di terrorismo e tradimento della patria legate alla sua attività nella ONG Control Ciudadano. Organizzazioni per i diritti umani avevano definito inconsistente l’accusa secondo cui avrebbe preso parte a un complotto per assassinare il presidente Maduro. Fonti locali riferiscono che la sua liberazione sarebbe avvenuta insieme a quella di altri cittadini spagnoli detenuti nel Paese, sebbene le autorità non abbiano chiarito le condizioni giuridiche del provvedimento.
Enrique Márquez, oppositore e ex candidato
Enrique Márquez, che era stato candidato alla presidenza ed è figura di spicco dell’opposizione, era detenuto dopo essersi opposto al riconoscimento della vittoria di Nicolás Maduro nelle elezioni presidenziali di luglio 2024; da allora si trovava in carcere. Anche il suo rilascio figura nell’elenco dei prigionieri liberati.
Altri esponenti scarcerati
Tra gli altri rilasciati vengono citati Javier Tarazona e Juan Pablo Guanipa, quest’ultimo vicino a María Corina Machado e arrestato a maggio 2024. Tarazona, direttore dell’organizzazione Fundaredes, era detenuto dal 2021 e, secondo le segnalazioni, era rimasto in carcere per quasi cinque anni senza processo. La lista dei liberati comprende inoltre l’attivista Jesús Armas, il capitano dell’esercito Juan Caguaripano, la giornalista Nakary Mena Ramos e altre figure dell’opposizione.
La versione ufficiale e i ringraziamenti del Parlamento chavista
Il presidente del Parlamento controllato dal chavismo, Jorge Rodríguez — fratello della presidente ad interim — ha definito le scarcerazioni un “gesto di pace” e una decisione unilaterale del governo. Rodríguez ha inoltre ringraziato pubblicamente l’ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e lo Stato del Qatar per il loro ruolo nella vicenda.
L’avvertimento delle organizzazioni per i diritti umani
Le organizzazioni per i diritti umani hanno però avvertito che si tratta di liberazioni parziali: secondo le loro stime oltre 800 prigionieri politici restano ancora detenuti o risultano scomparsi. Le preoccupazioni sullo stato complessivo delle detenzioni politiche in Venezuela permangono quindi nonostante gli ultimi rilasci.






