Il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha fornito oggi nuove e dettagliate informazioni sulla politica americana verso il Venezuela durante un’audizione al Senato statunitense. In un contesto segnato dalla recente cattura dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro, Rubio ha illustrato l’attuale stato delle relazioni e le strategie adottate dagli Stati Uniti nella regione.
Venezuela-USA: comunicazione e gestione delle risorse petrolifere
Durante l’audizione, Rubio ha sottolineato l’esistenza di una “linea di comunicazione molto rispettosa e produttiva” con la leadership ad interim di Caracas, attualmente guidata dalla vicepresidente Delcy Rodríguez, che ha assunto la carica dopo la detenzione di Maduro. Un elemento chiave della strategia americana riguarda la gestione dei proventi derivanti dalla vendita del petrolio venezuelano: dei 500 milioni di dollari incassati, 200 milioni risultano congelati su un conto, mentre 300 milioni sono stati trasferiti al governo ad interim venezuelano. Questo flusso finanziario rappresenta uno strumento per influenzare la situazione politica interna e sostenere un cambiamento favorevole agli interessi statunitensi.
La politica di pressione e la prospettiva diplomatica
Rubio ha ammesso che gli Stati Uniti hanno tentato più volte di convincere Maduro a lasciare volontariamente il potere, ma ha definito l’ex presidente come una figura “con cui non si può trattare”. Tuttavia, ha espresso l’aspettativa che la presenza diplomatica americana torni in Venezuela nel prossimo futuro, con una squadra già sul posto impegnata a valutare la situazione e preparare la riapertura di una rappresentanza diplomatica. Questo passo è considerato cruciale per ottenere informazioni tempestive e interagire direttamente con la nuova leadership.
Il segretario di Stato, al primo anno del suo mandato iniziato nel gennaio 2025 sotto la presidenza di Donald Trump, si conferma come figura centrale nella definizione della politica estera Usa verso l’America Latina. Proveniente da una famiglia di origine cubano-americana e con una lunga esperienza politica, Rubio mantiene una posizione ferma contro i regimi autoritari e il narcotraffico, considerati minacce dirette alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Le dichiarazioni di oggi ribadiscono l’intento di Washington di continuare a esercitare pressione sul Venezuela per promuovere un cambiamento politico, mentre si preparano a rinnovare i rapporti diplomatici dopo anni di tensioni e sanzioni economiche.






