Roma, 14 gennaio 2026 – Il governo venezuelano ha liberato undici giornalisti e operatori dei media, detenuti con accuse quali cospirazione, incitamento all’odio e diffusione di notizie false. La liberazione, avvenuta nelle ultime ore, segue l’annuncio del presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana, Jorge Rodríguez, di un rilascio significativo di prigionieri politici. A oggi, tuttavia, restano ancora 24 giornalisti e numerosi altri oppositori dietro le sbarre.
I giornalisti liberati e le accuse
Tra i giornalisti rilasciati spiccano nomi di rilievo come Roland Carreño, noto volto televisivo e leader del partito d’opposizione Volontà Popolare, incarcerato dal 2 agosto 2024 nel carcere di El Rodeo I. Liberati anche Ramón Centeno, ex reporter di Últimas Noticias, arrestato nel febbraio 2022 durante un’indagine su narcotraffico e accusato di cospirazione e traffico di influenze illecite, e Víctor Ugas, detenuto dal 18 agosto 2024 a Tocorón con accuse di incitamento all’odio. Altri nomi includono i giornalisti e cameraman Leandro Palmar, Belises Cubillán, Carlos Marcano, Rafael García Márvez – il più anziano, con 79 anni – e Julio Balza, fotoreporter dell’opposizione, nonché la coppia e genitori di una bambina, Nakary Ramos Mena e Gianni González, arrestati per un reportage sull’insicurezza a Caracas.
Il Sindacato Nazionale degli Operatori della Stampa (SNTP) ha sottolineato che molti di questi arresti non sono legati ad attività criminali comprovate, ma piuttosto alla pratica del giornalismo indipendente e all’espressione di opinioni critiche verso il regime.
Liberazioni di prigionieri politici in Venezuela
Parallelamente alla scarcerazione dei giornalisti, sono stati rilasciati anche altri prigionieri politici e cittadini stranieri detenuti in Venezuela. Tra questi figura l’imprenditore italiano Luigi Gasperin, arrestato il 7 agosto 2025 a Maturin e detenuto a Caracas, ora liberato e sotto cure mediche. Sono stati rilasciati altresì l’operatore umanitario Alberto Trentini, l’imprenditore torinese Mario Burlò e il giornalista e politico italo-venezuelano Biagio Pilieri. Cinque cittadini spagnoli sono già stati liberati, mentre le organizzazioni internazionali continuano a denunciare il ricorso alle detenzioni arbitrarie come strumento di repressione politica da parte del governo di Nicolás Maduro.
Le scarcerazioni si inseriscono in un contesto di forte pressione internazionale e di richieste di rilascio totale dei detenuti politici, con l’opposizione venezuelana che continua a chiedere la liberazione senza condizioni dei prigionieri rimasti, stimati in circa 300 persone.






