Bruxelles, 5 gennaio 2026 – L’Unione Europea ribadisce l’urgenza di una transizione democratica in Venezuela in un momento di profondo cambiamento politico nel Paese sudamericano. Nel corso del primo Coreper del 2026, sotto la presidenza cipriota, i 27 Stati membri hanno ricevuto un aggiornamento dal Servizio di Azione Esterna sull’attuale situazione venezuelana, segnata dalla nomina di Delcy Eloína Rodríguez Gómez a presidente facente funzione, a seguito della cattura del presidente Nicolás Maduro da parte di un commando statunitense.
Delcy Rodríguez nella lista nera dell’Ue
Delcy Rodríguez, vice presidente e ora presidente ad interim del Venezuela, è da tempo figura controversa nel panorama internazionale. Inserita nella lista nera delle sanzioni dell’Unione Europea sin dal 2018, le sue azioni sono state giudicate responsabili di aver “minato la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela”. In particolare, secondo Bruxelles, ha usurpato i poteri dell’Assemblea nazionale, strumento fondamentale per il pluralismo politico, utilizzandoli per reprimere l’opposizione e ostacolarne la partecipazione al processo politico nazionale.
Le sanzioni europee includono il divieto di viaggio e il congelamento dei beni all’interno degli Stati membri. Al momento, tuttavia, non è chiaro se la nuova situazione politica, con la sua nomina a presidente facente funzione, comporterà una revisione di questo status.
L’opposizione e la strada verso una transizione inclusiva
La Commissione Europea, attraverso la portavoce Anitta Hipper, ha sottolineato che la transizione democratica in Venezuela deve essere inclusiva e coinvolgere figure chiave dell’opposizione, in particolare Maria Corina Machado, vincitrice del premio Nobel per la pace nel 2025, e Edmundo González Urrutia, che ha rappresentato l’opposizione alle elezioni dello scorso anno. Entrambi sono riconosciuti per aver guidato la popolazione venezuelana nel 2024 verso l’esercizio pacifico del diritto di voto, nonostante le difficoltà e le minacce.
Hipper ha inoltre precisato che spetta al popolo venezuelano governare il proprio Paese senza interferenze esterne, evidenziando come gli eventi recenti creino “l’opportunità per una transizione democratica guidata dal popolo venezuelano”.
L’Unione Europea mantiene un atteggiamento di attenta osservazione e si prepara a sostenere un dialogo costruttivo che possa portare a un ritorno della legalità e della democrazia in Venezuela, con il coinvolgimento di tutte le componenti politiche legittime.






