Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito con fermezza la legittimità e l’urgenza dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea. Nel corso di una visita a Cipro, che ha appena assunto la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue, Zelensky ha espresso la speranza che questa presidenza possa essere produttiva e favorire l’apertura dei negoziati di adesione, auspicando che i capitoli vengano aperti in parallelo con quelli della Moldova.
L’Ucraina e l’Unione Europea: un percorso da accelerare
Il presidente ha sottolineato che l’adesione all’Unione Europea rappresenta per l’Ucraina non solo un riconoscimento politico ma anche una garanzia cruciale per la sicurezza del Paese, fortemente impegnato nel conflitto con la Russia. “Dobbiamo puntare ad aprire i capitoli negoziali insieme alla Moldova”, ha detto Zelensky, “e speriamo anche che la guerra possa finire durante la vostra presidenza”. Il riferimento è alla presidenza cipriota, che durerà per tutta la prima metà del 2026, periodo nel quale l’Ucraina conta di compiere progressi significativi verso l’adesione.
In parallelo, i vertici europei confermano il passo spedito nei lavori: Antonio Costa, Primo Ministro portoghese, e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, presenti anch’essi a Cipro, hanno definito l’accordo sulle garanzie di sicurezza firmato recentemente come un “passo fondamentale verso una pace giusta e duratura” e hanno ribadito che il percorso verso l’adesione procede rapidamente.
Pressioni internazionali e dialogo sulla pace
Accanto alla questione europea, Zelensky ha lanciato un appello agli Stati Uniti affinché intensifichino la pressione sulla Russia. In un’intervista ai giornalisti, il presidente ucraino ha suggerito di adottare misure simili a quelle adottate contro il presidente venezuelano Maduro, rivolgendosi in particolare a Ramzan Kadyrov, leader ceceno vicino a Mosca definito da Zelensky un “assassino”. “Forse allora Putin se ne accorgerà e ci rifletterà”, ha dichiarato.
Sulla pace, Zelensky ha ammesso che Mosca “sta facendo la difficile”, ma ha sottolineato che “i nostri partner sono abbastanza forti e possono farle cambiare idea, se lo desiderano”. Ha inoltre definito “storico” l’incontro di Parigi che ha rappresentato il primo passo verso garanzie giuridicamente vincolanti di sicurezza da parte della coalizione dei Volenterosi.
Nonostante i progressi, il presidente ucraino ha espresso delusione per la mancanza di una risposta inequivocabile da parte degli alleati europei su come difenderanno l’Ucraina in caso di una nuova aggressione russa, ribadendo la necessità di una chiara presa di posizione.
Nel corso del suo soggiorno a Cipro, Zelensky ha inoltre affrontato temi quali il rafforzamento delle sanzioni contro la Russia, la difesa aerea ucraina, e la collaborazione con l’isola mediterranea nell’ambito di iniziative come PURL e SAFE, auspicando che il sostegno internazionale rimanga saldo.






