Abu Dhabi, 24 gennaio 2026 – Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina dal 2019, ha reso noto tramite un messaggio pubblicato su X che i colloqui con le delegazioni internazionali, svolti recentemente ad Abu Dhabi, si sono conclusi positivamente. Questi incontri rappresentano il primo formato diplomatico di tale portata negli ultimi tempi e hanno posto le basi per un possibile prosieguo nelle trattative di pace.
Ucraina: la volta nei colloqui ad Abu Dhabi? Le parole di Zelensky
Zelensky ha sottolineato come la delegazione ucraina abbia presentato un rapporto dettagliato e che le conversazioni si sono rivelate costruttive, un elemento importante considerando la complessità del conflitto in corso con la Russia, iniziato nel 2022 con l’invasione su larga scala ordinata da Mosca. Secondo il presidente ucraino, “le parti hanno concordato di riferire nelle rispettive capitali e di coordinare le fasi successive con i leader politici”. Inoltre, i rappresentanti militari hanno identificato una serie di tematiche da affrontare in un prossimo incontro, che potrebbe tenersi già la settimana prossima, a condizione che vi sia la volontà reciproca di proseguire e, ha precisato Zelensky, l’Ucraina è pronta a farlo.
Il ruolo strategico degli Emirati Arabi Uniti
Gli Emirati Arabi Uniti, con capitale Abu Dhabi, si confermano come un crocevia fondamentale per la diplomazia internazionale in Medio Oriente. Stato federale costituito da sette emirati, tra cui Dubai e Sharja, gli EAU sono noti per la loro stabilità politica e il ruolo di mediatori in diversi scenari geopolitici. Mohammed bin Zayed Al Nahyan, presidente federale, guida un paese ricco di risorse energetiche e con una posizione strategica nel Golfo Persico, dove si svolgono spesso incontri di rilievo internazionale come quello recente con la delegazione ucraina.






