Kiev, 9 febbraio 2026 – Una nuova ondata di attacchi russi ha colpito diverse aree dell’Ucraina durante la notte, causando vittime e danni ingenti alle infrastrutture critiche. Le città di Odessa e Kharkiv sono state le principali mete dei raid, mentre un attacco ha interessato anche la regione di Volinia, vicino al confine con la Polonia.
Ucraina, attacchi su Odessa e Kharkiv: morti e feriti tra i civili
Durante la notte, le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco con droni sulla città portuale di Odessa, situata sul Mar Nero. Secondo quanto riferito da Sergiy Lysak, capo dell’Amministrazione Militare della città, un uomo di 35 anni è stato ucciso e altre due persone sono rimaste ferite. I raid hanno provocato danni alle infrastrutture residenziali, con incendi scoppiati su un grattacielo, un gasdotto danneggiato e veicoli andati a fuoco. Tutti i servizi di emergenza sono al lavoro per fronteggiare le conseguenze degli attacchi.
Nella regione di Kharkiv, le forze russe hanno colpito la località di Bohodukhiv con un attacco di droni in una zona residenziale priva di strutture militari. Il bilancio è tragico: una donna e suo figlio di 10 anni sono stati trovati morti sotto le macerie di un’abitazione distrutta. Altre tre persone sono rimaste ferite. Complessivamente, a Kharkiv si contano almeno tre morti e oltre cinquanta feriti, tra cui nove bambini, a seguito dei raid.
Colpita anche la regione di Volinia, vicino al confine con la Polonia
Un altro attacco ha interessato la città di Novovolynsk, nella regione ucraina di Volinia, a soli cinque chilometri dal confine polacco. Le forze russe hanno preso di mira una sottostazione ad alta tensione, causando danni ingenti e l’interruzione completa del servizio. Attualmente, oltre 80.000 utenti nella comunità di Novovolynsk e nelle aree limitrofe sono senza elettricità. Le infrastrutture critiche della città sono alimentate da generatori, ma l’approvvigionamento idrico e alcune centrali termiche dipendono dalla rete elettrica danneggiata.
Il sindaco di Novovolynsk, Borys Karpus, ha assicurato che il Servizio di Emergenza Statale e tutte le autorità competenti sono al lavoro per ripristinare la situazione il prima possibile. Nel frattempo, la città affronta una crisi energetica che complica ulteriormente la vita quotidiana dei residenti.
Questi attacchi si inseriscono nel contesto di un conflitto che dura ormai da oltre quattro anni, con le tensioni e i combattimenti che continuano a provocare vittime civili e gravi danni alle infrastrutture dell’Ucraina.






