Vilnius, 7 gennaio 2026 – La Lituania sta valutando l’invio di una forza militare in Ucraina nell’ambito di una missione europea di pace. Lo ha annunciato il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas, senza fornire dettagli sul contingente, ma confermando che le discussioni sulle dimensioni e modalità di dispiegamento sono in corso. La situazione geopolitica resta comunque molto dinamica, ha sottolineato Kaunas, che ha ribadito l’impegno congiunto dell’Europa e degli Stati Uniti per favorire una risoluzione rapida del conflitto.
Le mosse di Regno Unito e Francia: pochi soldati ma impegno confermato per l’Ucraina
Secondo un reportage del Times, il Regno Unito e la Francia sono pronti a inviare in Ucraina un contingente di 7.500 soldati ciascuno, in caso di accordo di pace con la Russia. Questo numero è significativamente inferiore rispetto alle prime previsioni, a causa della limitata capacità operativa delle forze armate britanniche, che dispongono di circa 71.000 effettivi disponibili. La Francia è attualmente l’unico altro Paese europeo ad aver formalmente confermato la propria disponibilità, come emerso dal recente vertice di Parigi. Durante il Question Time alla Camera dei Comuni, il premier britannico Keir Starmer non ha voluto rivelare il numero esatto di militari destinati alla missione.
La proposta di tregua e il ruolo delle truppe europee
In parallelo, il presidente francese Emmanuel Macron ha illustrato una proposta di tregua della durata di un mese, limitata a cessate il fuoco nell’aria, nei mari e nelle infrastrutture energetiche ucraine, escludendo inizialmente il fronte terrestre a causa delle difficoltà di controllo e verifica. Macron ha specificato che il dispiegamento di truppe europee in Ucraina è previsto solo in una seconda fase, dopo la firma di un accordo di pace. Il premier britannico Starmer ha confermato l’impegno di Parigi e Londra nel lavorare a un piano per porre fine agli scontri, sottolineando l’importanza di negoziati lunghi e complessi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere al corrente di tutte le proposte, senza però esplicitare un giudizio, e ha ribadito la volontà di raggiungere una pace duratura con garanzie di sicurezza.
La situazione rimane in continua evoluzione, con un forte coinvolgimento dei Paesi europei e degli alleati transatlantici nel tentativo di trovare una soluzione stabile al conflitto. La Lituania, paese membro della NATO e dell’Unione europea, potrebbe così rafforzare la propria presenza militare in Ucraina, contribuendo a una forza di interposizione europea che mira a garantire la pace nella regione.






