Bruxelles, 29 gennaio 2026 – Nel corso del Consiglio Esteri dell’Unione Europea svoltosi oggi, Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha ribadito con fermezza che il futuro dell’Ucraina è nell’Unione europea. La dirigente europea ha sottolineato l’impegno della Commissione nel portare avanti il percorso di adesione di Kiev, pur senza confermare una data precisa per l’ingresso nel blocco comunitario, in linea con le recenti dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che auspicava un’adesione già entro il 2027.
L’impegno dell’UE per l’adesione dell’Ucraina
Kaja Kallas ha definito l’allargamento dell’Unione una scelta profondamente geopolitica, evidenziando che molti Paesi aspirano a far parte dell’Unione e che l’UE deve dimostrare concretamente la capacità di integrare nuovi membri. “Nei prossimi anni dobbiamo vedere progressi concreti e nuovi Paesi entrare, per renderci più forti sul piano geopolitico”, ha affermato l’Alta rappresentante, sottolineando la necessità di un avanzamento tangibile nell’iter di adesione dell’Ucraina.
La conferenza stampa ha inoltre toccato il tema della sicurezza energetica, definita da Kallas come la “nuova linea del fronte”. In questo contesto, ha denunciato le azioni di Mosca che, nonostante le pesanti perdite sul campo, continua a utilizzare l’inverno come arma strategica, attaccando infrastrutture civili e energetiche ucraine. “La Russia sta fallendo sul campo di battaglia e non compie alcuno sforzo simbolico per la pace”, ha dichiarato senza mezzi termini.
La guerra e le sfide geopolitiche
La posizione espressa da Kallas si inserisce in un quadro europeo in cui il sostegno all’Ucraina appare sempre più saldo, nonostante le difficoltà e le divisioni tra gli Stati membri. In questo scenario, il presidente ucraino Zelensky ha recentemente lanciato un appello all’Europa affinché assuma un ruolo più deciso nella difesa comune, auspicando la costituzione di un contingente di pace di almeno duecentomila soldati per garantire la sicurezza e la stabilità della regione.





