Proseguono con intensità le operazioni militari nel conflitto in Ucraina, con particolare attenzione alle azioni delle forze russe nella regione di Pokrovsk e agli attacchi con droni nelle aree di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia. Nel frattempo, emergono gravi accuse dall’intelligence ucraina riguardo alla crescente militarizzazione dei minori in Russia.
Ucraina: avanzata russa verso Pokrovsk e attacchi con droni
Le truppe russe continuano a spingere verso Pokrovsk, adottando una tattica di infiltrazione individuale, con movimenti “uno a uno” per cercare di passare inosservate. Lo ha dichiarato in un’intervista televisiva Ihor Yaremenko, capo di stato maggiore di un battaglione di artiglieria da ricognizione della Guardia Nazionale ucraina, riportata dall’agenzia Rbc. Secondo Yaremenko, le Forze di Difesa ucraine sono però in grado di individuare tali tentativi e rispondono con attacchi mirati per impedire alle unità russe di penetrare nella città di Pokrovsk, settore considerato uno dei più caldi del fronte.
Nella serata del 1º gennaio sono stati registrati ben 97 scontri lungo la linea del fronte, di cui 23 in direzione Pokrovsk. Le forze ucraine stanno inoltre lavorando per mantenere e ampliare le rotte logistiche verso Pokrovsk e Myrnohrad, assicurando il supporto necessario alle unità di fanteria impegnate nella difesa.
Parallelamente, la regione di Dnipropetrovsk è stata colpita da attacchi con droni russi. Il capo ad interim del Dipartimento di polizia dell’oblast’, Vladyslav Haivanenko, ha comunicato su Telegram che i droni hanno preso di mira il distretto di Synelnyky, colpendo le comunità di Slovianska, Bogynivska e Vasylkivska. I raid hanno causato il ferimento di due persone, oltre a incendi e danni a edifici, tra cui una scuola superiore, una palestra e abitazioni private.
Nelle ultime 24 ore i russi hanno effettuato 737 attacchi contro 27 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia, con due feriti e 54 danni a infrastrutture, abitazioni e veicoli, come annunciato dal capo dell’Ova di Zaporizhzhia Ivan Fedorov.
Accuse di Kiev sull’addestramento militare dei bambini in Russia
Il Servizio di intelligence estero ucraino ha denunciato un preoccupante trend di militarizzazione dei bambini e dei giovani in Russia, che sarebbe diventato ormai esplicito e senza più mascheramenti. Secondo un rapporto citato da Ukrinform, la Russia intende includere il controllo dei droni negli standard del complesso GTO panrusso, un programma ufficialmente dedicato all’educazione fisica della popolazione, ma che in realtà mira a preparare i minori al servizio militare.
Inoltre, le autorità federali russe stanno sviluppando un nuovo sistema di indicatori per la promozione della salute e dello sviluppo fisico dei bambini, con un’enfasi particolare sulla preparazione militare, confondendo i confini tra attività sportive e mobilitazione militare. Il rapporto evidenzia anche la formalizzazione delle attività di addestramento sportivo-militare come iniziative educative statali, con il coinvolgimento diretto delle istituzioni.
La militarizzazione si estende anche alle celebrazioni di Capodanno, durante le quali i bambini vengono fatti salire su veicoli militari, autorizzati a sparare con armi da fuoco e visitati da “Babbo Natale” che arriva a bordo di carri armati. Secondo l’intelligence ucraina, questa normalizzazione della presenza militare nella vita quotidiana dei minori rappresenta una strategia di lungo termine per radicare la cultura della guerra fin dalla più tenera età.
Attacchi e difese aeree: la situazione sul fronte in Ucraina
Nella notte tra il 1° e il 2 gennaio, le difese aeree russe hanno dichiarato di aver intercettato e abbattuto 64 droni ucraini, sparsi in varie regioni tra cui Saratov, Voronezh, Mosca, Ryazan, Rostov, Tula, Belgorod, Kursk, Penza, Kaluga e Tambov. Dall’altra parte, nella regione russa di Samara, sono stati segnalati attacchi con droni non identificati, probabilmente diretti contro due raffinerie di petrolio, che hanno causato un incendio nel capoluogo regionale. Le autorità locali non hanno ancora fornito commenti ufficiali sull’accaduto.
Nel contesto di un conflitto che si estende anche alle regioni più occidentali dell’Ucraina, l’offensiva russa sembra mirare a creare una zona cuscinetto intorno alle aree occupate, con avanzate anche nella regione di Dnipropetrovsk, come testimoniato dagli scontri e dalle evacuazioni civili in corso nelle località vicine al confine con Donetsk.






