Kiev, 28 gennaio 2026 – Un uomo è rimasto ucciso e cinque persone sono rimaste ferite a seguito di attacchi russi nella regione ucraina centrale di Dnipropetrovsk, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare locale, Mykola Kalashnyk. Gli attacchi russi hanno colpito inoltre altre località ucraine, causando feriti anche a Odessa, Kryvyj Rig e Zaporizhzhia.
Gli ultimi aggiornamenti sulla guerra in Ucraina
La situazione sul fronte orientale e centrale dell’Ucraina si mantiene altamente instabile. Nella notte, le difese aeree russe hanno dichiarato di aver abbattuto 75 droni ucraini, principalmente nella regione sudoccidentale di Krasnodar, come riportato dall’agenzia Tass citando il Ministero della Difesa russo. Contestualmente, nel sobborgo sudorientale di Kiev, nella città di Bilogorodska, un attacco russo ha provocato due morti e quattro feriti, secondo l’amministrazione militare regionale guidata anch’essa da Kalashnyk.
Questi eventi si inseriscono nel più ampio contesto della guerra del Donbass, conflitto iniziato nel 2014 e ulteriormente intensificato dall’invasione su vasta scala russa del febbraio 2022. La regione di Dnipropetrovsk, strategicamente importante, è teatro di continui scontri tra le forze ucraine e quelle russe, con Mosca che ha recentemente annunciato la conquista del villaggio di Vovche nella stessa regione.
Attacchi intensi a Sumy e Odessa
Le forze russe hanno effettuato quasi 80 attacchi su 14 comunità della regione di Sumy, utilizzando artiglieria, mortai, bombe aeree guidate e droni, inclusi droni FPV. L’amministrazione militare locale ha confermato su Facebook che due civili – un uomo e una donna rispettivamente di 54 e 52 anni – sono stati uccisi durante un raid con droni nella comunità di Krasnopil. Altri due civili, un uomo di 53 e una donna di 87 anni, sono rimasti feriti nella comunità di Glukhiv.
Gli attacchi si sono concentrati soprattutto nei distretti di Sumy e Shostka, colpendo 29 insediamenti tra cui Sumy, Yunakivka, Myropil, Khotyn, Bilopol e altri. Sono stati distrutti o danneggiati edifici residenziali, strutture scolastiche e infrastrutture civili. In particolare, nella comunità di Shostka un’abitazione privata è stata completamente distrutta, mentre a Glukhiv è stato demolito un edificio residenziale e danneggiati altri immobili e infrastrutture.
Un residente di 27 anni della comunità di Bilopolska, ferito in un attacco con drone il 26 gennaio, ha richiesto assistenza medica. La situazione elettrica nella regione rimane critica, con interruzioni che complicano il ripristino delle normali condizioni di vita.
Nella notte, la città portuale di Odessa e la sua regione sono state nuovamente prese di mira da attacchi con droni russi. Le autorità locali riferiscono di sei feriti, tra cui un neonato di sette mesi, una bambina di otto anni e un ragazzo di 14. Palazzi di due quartieri sono stati colpiti, con incendi in appartamenti e in un magazzino di una società di logistica.
Serhii Lysak, capo dell’amministrazione militare di Odessa, ha confermato che l’attacco ha lasciato alcune zone della città senza elettricità, acqua e riscaldamento. Il governatore regionale Oleh Kiper ha definito il raid un attacco diretto ai civili e alle infrastrutture energetiche.
Impatto sull’energia ucraina
Gli attacchi russi non risparmiano le infrastrutture civili, provocando blackout e disagi in diverse località. Nelle ultime settimane, massicci raid hanno colpito impianti energetici, tra cui quelli di Khmelnytskyi e Rivne, mettendo a rischio la sicurezza nucleare europea secondo il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga, che ha chiesto una riunione urgente del Consiglio dei governatori dell’Aiea. La premier ucraina Julija Svyrydenko ha confermato i danni a impianti energetici nelle regioni di Poltava, Kharkiv e Kiev, con interventi in corso per il ripristino dei servizi.
La guerra continua a mietere vittime tra la popolazione civile e militare, riflettendo un conflitto che, nonostante i tentativi di pace e i negoziati internazionali, resta aperto e sanguinoso. Le recenti azioni militari e le tensioni diplomatiche evidenziano la complessità e la drammaticità della situazione sul terreno, in cui si intrecciano questioni di sovranità, sicurezza energetica e geopolitica internazionale.






