New York, 11 febbraio 2026 – Il presidente Donald Trump sta prendendo in seria considerazione il ritiro degli USA dall’Accordo commerciale tra Stati Uniti, Canada e Messico (USMCA), l’intesa che ha sostituito il precedente NAFTA. La notizia, riportata dall’agenzia Bloomberg sulla base di fonti interne alla Casa Bianca, rivela che Trump ha chiesto ai suoi collaboratori di fornirgli motivazioni convincenti per mantenere l’accordo vigente, che lui stesso aveva sottoscritto durante il suo primo mandato presidenziale.
Trump e il futuro dell’USMCA: rinnovo e possibili scenari
L’USMCA è soggetto a revisione e potenziale estensione prima del 1° luglio 2026. Storicamente, questo processo è stato di routine, ma attualmente sta diventando una trattativa complessa e difficile. In caso di accordo sul rinnovo, l’intesa continuerà a valere per altri 16 anni.
Se invece non si dovesse raggiungere un’intesa, verranno effettuate revisioni annuali per un decennio, fino alla scadenza definitiva fissata al 2036. È importante sottolineare che ogni Paese firmatario può decidere di ritirarsi unilateralmente dall’accordo, previa comunicazione con un preavviso di sei mesi.
Contesto politico e commerciale negli Stati Uniti
La possibile decisione di Trump arriva in un momento di forte polarizzazione politica negli Stati Uniti, a pochi mesi dall’insediamento del 116° Congresso, risultato delle elezioni di medio termine del novembre 2018 che hanno visto una rimonta dei Democratici alla Camera dei Rappresentanti, mentre i Repubblicani conservano la maggioranza al Senato. La questione commerciale è al centro dell’agenda politica, con le tensioni sui dazi e la revisione degli accordi internazionali che influenzano i rapporti con partner chiave come il Canada e il Messico.
Negli ultimi mesi, l’amministrazione Trump ha adottato una linea protezionistica, incrementando i dazi su importazioni strategiche e negoziando accordi bilaterali più rigidi. L’eventuale abbandono dell’USMCA rappresenterebbe un significativo cambiamento di rotta nella politica commerciale americana, con potenziali ripercussioni per l’economia nordamericana e l’intera catena di approvvigionamento regionale.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se l’amministrazione Trump formalizzerà la mossa o se verranno trovate soluzioni per mantenere in vigore l’accordo, considerato fino a oggi un pilastro fondamentale del commercio tra Stati Uniti, Canada e Messico.






