New York, 23 gennaio 2026 – Donald Trump rilancia pubblicamente l’ipotesi di un “quarto mandato” alla presidenza degli Stati Uniti, nonostante i suoi sondaggi di gradimento siano ai minimi storici. Il presidente, che ha assunto il suo attuale mandato il 20 gennaio 2025 dopo essere stato anche il 45º presidente dal 2017 al 2021, ha espresso la sua posizione attraverso un post sulla piattaforma Truth, sfidando apertamente le proiezioni che lo danno in calo.
Trump e il “quarto mandato”: una proposta controversa
“Numeri record ovunque! Dovrei tentare un quarto mandato?” si è chiesto Trump, suggerendo di considerare le elezioni del 2020, in cui fu sconfitto, come il suo terzo mandato. In questo modo, una possibile vittoria nel 2028 rappresenterebbe il suo “quarto mandato”. Questa interpretazione personale contrasta nettamente con la Costituzione americana, che limita a due i mandati presidenziali, come stabilito dal 22º emendamento ratificato nel 1951 dopo la morte di Franklin D. Roosevelt, l’unico presidente a essere stato eletto per quattro mandati consecutivi.
Negli ultimi anni Trump ha più volte alluso a questa possibilità, arrivando persino a vendere merchandising “Trump 2028”. Tuttavia, tale proposta rimane al di fuori del quadro legale vigente, che impedisce a qualsiasi presidente di servire più di due mandati elettivi. Voci di corridoio vicino alla Casa Bianca tuttavia assicurano: Trump correrà anche nel 2028.
La polemica sui sondaggi e le accuse di manipolazione
Le dichiarazioni di Trump arrivano poco dopo che il New York Times, in collaborazione con il Siena College, ha pubblicato una proiezione che mostra un indice di gradimento del presidente sceso al 35%, il peggior risultato della sua presidenza. Trump ha definito tali sondaggi “falsi” e “fortemente distorti a favore dei democratici”, minacciando azioni legali contro le pubblicazioni che li riportano. Ha altresì affermato che i “sondaggi reali sono ottimi” ma che verrebbero sistematicamente “rifiutati di essere pubblicati”.
Questa nuova ondata di critiche ai media e ai sondaggi riflette la strategia comunicativa di Trump, che ha in passato spesso contestato risultati elettorali e indagini di opinione contrarie ai suoi interessi. Attualmente, la sua popolarità è messa alla prova da numerose controversie giudiziarie e politiche che ne influenzano la percezione pubblica.
Donald Trump rimane una figura centrale nella politica americana e globale, con una carriera che spazia dalla gestione di un impero immobiliare alla guida degli Stati Uniti, e che continua a generare dibattiti intensi sia tra sostenitori sia tra oppositori.






