LONDRA, 7 aprile 2026 – Nuovo capitolo nelle tensioni tra Stati Uniti e Regno Unito, con il presidente americano Donald Trump che ha lanciato un duro affondo contro il primo ministro britannico Keir Starmer, evocando un paragone storico e controverso. Nel corso di un’intervista, Trump ha paragonato implicitamente Starmer al premier britannico Neville Chamberlain, noto per la sua politica di appeasement nei confronti della Germania nazista alla fine degli anni Trenta.
Trump evoca Chamberlain e critica Starmer
Il presidente statunitense ha espresso il suo disappunto per il mancato sostegno diretto del Regno Unito nella guerra contro l’Iran. Pur non nominando esplicitamente Starmer, come aveva invece fatto in passato, ha sottolineato che il governo britannico “ha molta strada da fare” per riconquistare la sua fiducia. Con un chiaro riferimento storico, Trump ha ammonito: “Noi non vogliamo un altro Neville Chamberlain, siamo d’accordo, no?”, frase che è stata interpretata come un’offesa diretta all’attuale premier laburista.
Il paragone con Chamberlain, il primo ministro che firmò l’”appeasement di Monaco” nel 1938 cedendo alle pretese territoriali di Hitler sulla Cecoslovacchia, ha suscitato scalpore e reazioni critiche nei media britannici, incluso il Guardian. L’accostamento è stato letto come un tentativo di mettere in dubbio la fermezza e l’autorevolezza di Starmer in politica estera.
Le ripercussioni sulla visita di Stato a Washington
Le parole di Trump hanno riacceso il dibattito sulla prevista visita di Stato del re Carlo III e della regina Camilla a Washington, programmata per fine aprile. La missione era stata accolta positivamente da Trump, ma in Gran Bretagna alcune voci avevano chiesto un rinvio in risposta alle tensioni recenti, soprattutto legate al dossier iraniano e al timore che il sovrano potesse trovarsi in situazioni imbarazzanti.






