LONDRA, 2 marzo 2026 – Il Premier britannico Keir Starmer ha autorizzato l’uso di basi militari del Regno Unito da parte degli Stati Uniti per attacchi mirati contro siti missilistici iraniani, segnando una svolta significativa nella politica di difesa britannica. Questa decisione arriva dopo un iniziale rifiuto che aveva suscitato dure critiche da parte dell’ex Presidente statunitense Donald Trump, oggi al suo secondo mandato alla Casa Bianca.
La svolta di Starmer e le basi militari concesse agli Usa
Nella serata di ieri, Keir Starmer ha annunciato l’autorizzazione all’uso di due basi strategiche britanniche da parte delle forze americane: la base della Royal Air Force a Fairford, in Inghilterra, e la base di Diego Garcia nell’Oceano Indiano, quest’ultima al centro di polemiche per l’accordo di restituzione dell’arcipelago di Chagos a Mauritius. Starmer ha precisato che l’uso delle basi sarà limitato esclusivamente a operazioni difensive volte a neutralizzare minacce provenienti dall’Iran, in particolare missili e droni lanciati contro obiettivi britannici o alleati.
Nonostante la posizione difensiva ribadita dal Primo Ministro, la decisione ha scatenato un acceso dibattito politico all’interno del Regno Unito. Le opposizioni di destra hanno accolto con favore la collaborazione rafforzata con Washington, chiedendo un maggiore coinvolgimento britannico nel conflitto. Al contrario, esponenti di centro e sinistra, inclusi alcuni membri dissidenti del Partito Laburista, hanno espresso preoccupazione per il rischio di un coinvolgimento in una guerra ritenuta illegale e potenzialmente simile all’invasione dell’Iraq del 2003.
L’attacco di Donald Trump e le tensioni nella “relazione speciale”
L’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è detto “molto deluso” per l’iniziale rifiuto britannico di concedere le basi agli Stati Uniti, definendo questo gesto senza precedenti nella storica “relazione speciale” tra Washington e Londra. Interpellato dal Daily Telegraph, Trump ha sottolineato in particolare il valore strategico della base di Diego Garcia, criticando l’accordo di restituzione a Mauritius e giudicando il ritardo di Starmer nel cambiare posizione come “decisamente troppo lungo”.
L’annuncio di Starmer segue un’escalation della situazione mediorientale, con attacchi iraniani rivolti a obiettivi britannici e di alleati nel Golfo, e conferma l’impegno del Regno Unito a sostenere le azioni di difesa congiunte, pur evitando un coinvolgimento diretto nei raid contro il territorio iraniano. Nel frattempo, il leader dei Liberal Democratici Ed Davey ha richiesto un voto formale alla Camera dei Comuni sulla questione, sottolineando la necessità di un dibattito parlamentare più ampio su questa delicata materia.
La decisione di Starmer rappresenta quindi un momento cruciale per la politica estera britannica, che cerca di bilanciare alleanze strategiche con la necessità di evitare un coinvolgimento militare diretto in conflitti esteri complessi.






