Londra, 3 marzo 2026 – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rilanciato le critiche nei confronti del primo ministro britannico Keir Starmer, mettendo in dubbio la solidità della cosiddetta “relazione speciale” tra Washington e Londra, storicamente considerata un legame privilegiato sul fronte transatlantico.
Tensioni sulla “relazione speciale” tra Trump e Starmer
Intervistato dal tabloid britannico The Sun, Trump ha dichiarato che la relazione tra i due Paesi “non è più come una volta”, sottolineando che la sua fiducia nei confronti di Starmer è venuta meno, soprattutto in relazione alle recenti decisioni del governo britannico riguardo all’uso delle basi militari nel conflitto con l’Iran. Dopo un iniziale rifiuto, Starmer ha infatti concesso l’utilizzo delle basi britanniche agli Stati Uniti, ma solo per scopi “limitati e difensivi”. Per Trump, Starmer “non è stato d’aiuto” e il suo atteggiamento sarebbe dettato dalla volontà del Partito Laburista di conquistare il voto della comunità musulmana britannica, a discapito dei rapporti con gli Stati Uniti. Il presidente americano ha inoltre criticato figure come il sindaco di Londra, Sadiq Khan, definito “terribile” e accusato in passato di voler islamizzare la capitale britannica.
Reazioni britanniche e contesto diplomatico
Il ministro laburista Darren Jones, braccio destro di Starmer, ha risposto pubblicamente alle affermazioni di Trump, dichiarandosi “in disaccordo” e ribadendo l’importanza della “vitale alleanza” con Washington. Tuttavia, ha evidenziato che il governo britannico ha chiarito che il coinvolgimento nelle operazioni militari contro l’Iran sarà di natura esclusivamente difensiva, rispettando le basi legali e l’interesse nazionale britannico.
La visita di Trump a Londra, conclusasi da poco, ha visto un clima sorprendentemente disteso rispetto alle attese di tensione, con Starmer che è riuscito a contenere le uscite del presidente americano, suggellando una partnership economica da 350 miliardi di dollari e ottenendo un sostegno più esplicito di Trump alla causa ucraina. Tuttavia, le divergenze restano evidenti su temi delicati come il riconoscimento della Palestina, su cui i due leader si sono detti in disaccordo.
La “relazione speciale” tra Regno Unito e Stati Uniti attraversa oggi una fase complessa, in cui le tensioni politiche interne e le sfide geopolitiche globali influenzano i rapporti bilaterali. Trump, protagonista anche di una presidenza caratterizzata da posizioni populiste e controversie di rilievo internazionale, continua a esercitare una forte influenza sulla politica estera americana e sulle dinamiche transatlantiche, mentre Starmer, al suo primo anno da primo ministro, cerca di consolidare il ruolo della Gran Bretagna sulla scena globale senza compromettere gli equilibri interni.






