Washington, 25 gennaio 2026 – Donald Trump, nel corso di un messaggio pubblicato su Truth, ha lanciato dure critiche contro il Canada in relazione al recente accordo commerciale con la Cina. Il presidente degli Stati Uniti ha definito l’intesa come “un disastro” destinato a passare alla storia “come uno dei peggiori accordi mai stipulati“. Trump ha inoltre denunciato il trasferimento di numerose aziende canadesi negli Stati Uniti, esprimendo poi un auspicio affinché il Canada “sopravviva e prosperi“.
Accordo Canada-Cina: le accuse di Trump
Trump ha minacciato di imporre dazi al 100% su tutte le merci canadesi nel caso in cui Ottawa dovesse proseguire con un’intesa commerciale con Pechino. Questa posizione si inserisce in un più ampio contesto di tensioni economiche e politiche tra Stati Uniti, Canada e Cina, e riflette la linea dura adottata da Trump in materia di commercio internazionale e investimenti esteri.
Le parole di Trump giungono in un momento in cui il Canada, secondo dati aggiornati al 2025, continua a mantenere un’economia avanzata e ricca di risorse naturali, con un PIL nominale tra i primi 15 al mondo, e una forte interconnessione con il mercato statunitense. Tuttavia, l’acuirsi delle tensioni geopolitiche potrebbe riflettersi sulle relazioni commerciali e sugli investimenti bilaterali.
Il quadro internazionale
Le critiche del tycoon al Canada arrivano dopo alcuni giorni di scambi accesi tra Ottawa e Washington. Nel corso del World Economic Forum di Davos, il primo ministro canadese Mark Carney si è espresso duramente contro le modalità di politica etera portate avanti dagli Stati Uniti: il premier ha accusato Trump, anche se indirettamente, di aver infranto il vecchio ordine mondiale, facendone nascere uno nuovo sempre meno basato su diritto internazionale e sempre più sulla forza, con evidente riferimento alle azioni Usa contro il Venezuela e alla volontà di statunitense di annettere la Groenlandia.
Nel suo discorso, Carney ha poi esortato le “medie potenze come il Canada” ad unirsi e a formare insieme un nuovo ordine mondiale basato ancora sul “diritto internazionale”.
La reazione di Trump non si è fatta attendere: all’indomani del discorso del premier canadese, il tycoon ha ritirato l’invito per la partecipazione al Board of Peace di Gaza fatto al Canada.






