Istanbul, 29 gennaio 2026 – La Turchia sta considerando un rafforzamento delle misure di sicurezza lungo il confine con l’Iran nel caso di un eventuale attacco USA contro Teheran. Lo ha riferito un funzionario turco, citato dai media locali, specificando che se gli Stati Uniti dovessero colpire l’Iran e il regime venisse rovesciato, Ankara adotterà ulteriori misure per proteggere la frontiera.
Le attuali difese al confine e le nuove strategie
Il confine tra Turchia e Iran, lungo circa 530 chilometri, è già protetto da un muro costruito a partire dal 2021 per contrastare l’ingresso di migranti afghani in fuga dal loro Paese tramite l’Iran. La barriera è dotata di 203 torri elettro-ottiche, 43 torri di sollevamento, 380 chilometri di muro modulare in cemento e 553 chilometri di trincee; inoltre, droni sorvegliano la linea di confine 24 ore su 24. Tuttavia, secondo il funzionario turco, queste misure si sono dimostrate insufficienti.
Tra le opzioni al vaglio di Ankara, anche se non è stata utilizzata la definizione “zona cuscinetto”, ci sono il dispiegamento di ulteriori truppe e l’espansione dei sistemi di sorveglianza tecnologica per garantire una maggiore sicurezza lungo il confine.
Tensioni con gli USA e proteste in Iran, ma nessun esodo verso la Turchia
Il contesto regionale è reso ancora più complesso dalle recenti proteste anti-governative in Iran, iniziate a fine dicembre scorso e con un bilancio stimato tra 6mila e 30mila vittime tra i manifestanti. Nonostante la forte repressione e il blackout di Internet che ha colpito ampie zone del Paese, il ministero della Difesa turco ha comunicato che al momento non si registrano movimenti di massa di persone dall’Iran verso la Turchia.
Le tensioni interne in Iran e la possibilità di un intervento militare statunitense mantengono alta l’attenzione di Ankara, impegnata a monitorare da vicino gli sviluppi per garantire la sicurezza dei propri confini in una regione strategica e delicata.





