Washington, 8 febbraio 2026 – Il recente show dell’halftime del Super Bowl ha suscitato un acceso dibattito, soprattutto dopo le critiche lanciate dal presidente Donald Trump, che lo ha definito come “il più brutto di sempre”. Il tycoon ha espresso un giudizio severo sull’evento, sottolineando come lo spettacolo sia, a suo avviso, “uno schiaffo in faccia al nostro Paese”, non rappresentando i valori di successo e grandezza che, secondo lui, l’America dovrebbe esprimere.
Le critiche di Trump allo spettacolo del Super Bowl
Trump ha duramente attaccato la qualità dello show, affermando che non c’è nulla di stimolante in quella che ha definito una “catastrofe” e ha accusato i media di coprirla con recensioni positive ingannevoli, etichettandoli come “media delle fake news”. Il presidente ha poi rivolto parole dure alla performance di Bad Bunny, artista portoricano che ha chiuso l’evento con un omaggio agli immigrati. Secondo Trump, il messaggio e il ballo del cantante sarebbero poco comprensibili e inappropriati, soprattutto per il pubblico più giovane.
L’omaggio di Bad Bunny e la partecipazione di Lady Gaga
Contrariamente alle critiche, la performance di Bad Bunny è stata molto attesa e rappresenta un momento importante per il mondo latinoamericano e per la comunità degli immigrati negli Stati Uniti. Il cantante ha eseguito il suo set sotto uno striscione con la scritta “L’unica cosa più forte dell’odio è l’amore”, sottolineando un messaggio di inclusione e speranza. Questa è stata la prima volta che Bad Bunny si è esibito negli Stati Uniti dopo aver evitato gli stadi americani per motivi legati alla sicurezza dei fan.
A sorpresa, sul palco dell’intervallo del Super Bowl è salita anche Lady Gaga, grande ammiratrice del portoricano, che ha eseguito una versione “latinizzata” del suo brano “Die With a Smile”, in un duetto ideale con Bruno Mars. La cantante ha occupato la cosiddetta “casita rosa”, il palco centrale dell’half time show, contribuendo a un’atmosfera di fusione culturale e innovazione artistica.
Le polemiche sullo spettacolo del Super Bowl riflettono un confronto più ampio sul ruolo dell’intrattenimento e dei messaggi culturali negli eventi di grande visibilità, soprattutto in un momento in cui l’America si trova a discutere di identità e valori nazionali.






