La Spagna ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti umanitari destinato al Libano, mentre la crisi nel Paese continua ad aggravarsi sul piano umanitario e della sicurezza. Madrid metterà a disposizione 9 milioni di euro per sostenere la popolazione civile colpita dall’escalation delle violenze e dall’aumento degli sfollamenti. L’annuncio è arrivato dal ministro degli Esteri José Manuel Albares al termine del Consiglio dei ministri, insieme a un forte richiamo alla de-escalation nella regione e al rispetto della sovranità libanese.
Spagna: aiuti immediati per il Libano
Secondo quanto spiegato dal capo della diplomazia spagnola, una prima tranche di 2,4 milioni di euro sarà erogata immediatamente per fornire aiuti essenziali alla popolazione. Il pacchetto comprenderà generi alimentari, acqua potabile e forniture sanitarie di prima necessità.
Nelle prossime settimane seguirà l’invio di ulteriori materiali, tra cui medicinali e attrezzature per l’accoglienza e il rifugio degli sfollati. Una parte significativa degli aiuti sarà inoltre gestita attraverso le organizzazioni non governative spagnole già presenti sul territorio libanese, che operano a stretto contatto con le comunità colpite dalla crisi.
Albares ha sottolineato che l’emergenza umanitaria si inserisce in un contesto già estremamente fragile. Il Libano, ha ricordato il ministro, è il Paese con il più alto numero di rifugiati pro capite al mondo. Gran parte di queste persone vive sotto la soglia di povertà estrema e molte sono rifugiati siriani e palestinesi che hanno già affrontato in passato spostamenti forzati.
L’attuale escalation militare rischia quindi di aggravare ulteriormente una situazione già drammatica, caratterizzata da anni di instabilità politica ed economica.
L’appello alla de-escalation e il ruolo della missione ONU
Nel corso della conferenza stampa Albares ha lanciato anche un chiaro messaggio politico sulla crisi in corso. Il ministro ha avvertito che un’eventuale invasione terrestre del Libano da parte di Israele sarebbe “un tremendo errore”, ribadendo che la sovranità e l’indipendenza del Paese devono essere rispettate.
Madrid ha quindi invitato tutte le parti coinvolte, in particolare Israele e Hezbollah, a cessare gli attacchi e ad avviare un percorso di de-escalation. Il capo della diplomazia spagnola ha inoltre annunciato che trasmetterà personalmente al suo omologo libanese il sostegno del governo spagnolo, chiedendo al movimento Hezbollah di aderire al piano di disarmo promosso dal governo di Beirut.
Albares ha poi richiamato l’attenzione sulla missione di interposizione delle Nazioni Unite nel sud del Libano, la Finul, dopo il recente attacco contro il contingente ghanese. La Spagna segue “molto da vicino” la situazione della missione, ha spiegato il ministro, condannando l’episodio.






