Atene, 6 marzo 2026 – Un totale di 346 migranti è stato salvato questa mattina in sette operazioni distinte condotte a largo delle coste meridionali delle isole greche di Creta e Gavdos. Lo ha comunicato la Guardia costiera ellenica, che ha operato in coordinamento con l’agenzia europea Frontex. In una delle missioni di soccorso è stata coinvolta anche una nave mercantile presente nell’area.
Operazioni di soccorso dei migranti a Creta e Gavdos
Le operazioni di salvataggio si sono svolte lungo una fascia di mare particolarmente frequentata da migranti irregolari provenienti dalla Libia, principale punto di partenza per chi tenta di raggiungere la Grecia via mare. Le sette missioni di salvataggio hanno permesso di trarre in salvo complessivamente 346 persone, tra cui uomini, donne e minori, che rischiavano la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo.
L’attività della Guardia costiera greca è stata coordinata con Frontex, l’agenzia europea responsabile della gestione e del controllo delle frontiere esterne dell’Unione europea, che fornisce supporto tecnico, operativo e logistico agli Stati membri, soprattutto in situazioni di emergenza come queste.
Cresce il numero degli sbarchi a Creta
Il fenomeno migratorio verso Creta si conferma in aumento: solo ieri le autorità greche hanno registrato l’arrivo di altri 456 migranti partiti dalla Libia, un incremento attribuito anche alle condizioni meteorologiche favorevoli che facilitano le traversate. Creta, la più grande isola della Grecia e crocevia strategico nel Mediterraneo, rappresenta oggi la principale porta d’ingresso per i migranti irregolari diretti nel paese.
L’isola, con i suoi 8.336 km² di superficie e una popolazione di circa 623.000 abitanti, si trova tra il Mar Egeo e il Mar Libico, con una costa meridionale particolarmente impervia e meno popolata, ma spesso attraversata dalle rotte migratorie. Le operazioni di salvataggio e di controllo delle frontiere sono fondamentali per garantire la sicurezza di chi tenta il viaggio e per gestire l’afflusso crescente che interessa l’area.
L’incremento dei flussi migratori conferma l’importanza della cooperazione tra le autorità nazionali e l’agenzia europea Frontex, che continua a svolgere un ruolo centrale nelle attività di sorveglianza, soccorso e gestione delle frontiere esterne dell’Unione europea.
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