Washington D.C., 29 gennaio 2026 – Il Partito Repubblicano si trova nuovamente in una fase di tensione interna, con forti divisioni che emergono in vista delle prossime elezioni di medio termine del 2026 e, soprattutto, delle presidenziali del 2028. Nuove registrazioni audio trapelate e pubblicate in esclusiva da Axios svelano un ritratto critico e aspro del senatore del Texas, Ted Cruz, nei confronti dell’amministrazione guidata dal presidente Donald Trump e dal vicepresidente J. D. Vance.
Ted Cruz e le critiche alla politica economica e estera di Trump e Vance
Le registrazioni risalgono al 2025 e documentano due incontri privati tra Cruz e importanti donatori repubblicani. In questi colloqui, il senatore texano non risparmia dure critiche alle politiche economiche, in particolare alle tariffe doganali aggressive imposte dall’amministrazione Trump, definendole potenzialmente catastrofiche per il partito alle prossime elezioni. Cruz avrebbe infatti avvertito: «Se arriviamo a novembre 2026 con i fondi pensione 401(k) giù del 30% e i prezzi al supermercato aumentati del 10-20%, affronteremo un vero e proprio bagno di sangue elettorale». Questa affermazione si riferisce in modo specifico alle tariffe denominate “Liberation Day”, introdotte nel 2025 e rivolte a vari partner commerciali degli Stati Uniti.
La tensione tra Cruz e Trump si sarebbe manifestata anche in una telefonata infuocata, con Trump che avrebbe risposto con un insulto diretto: «F*** you, Ted». Il senatore ha inoltre messo in guardia i donatori sul rischio che una sconfitta elettorale possa aprire la strada a una serie di procedimenti di impeachment contro Trump, con un clima politico improntato a continue accuse e controversie.
L’attacco frontale a J. D. Vance
Non solo Trump, ma anche il vicepresidente J. D. Vance è stato oggetto di aspre critiche da parte di Cruz, che lo ha definito un “burattino di Tucker Carlson”, il noto commentatore conservatore. Secondo il senatore texano, Vance e Carlson rappresentano una corrente anti-interventista all’interno della Casa Bianca, in netto contrasto con la tradizionale linea neoconservatrice del Partito Repubblicano.
Cruz ha inoltre accusato Vance e Carlson di aver orchestrato l’allontanamento dell’ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Mike Waltz, sostenitore di un intervento militare deciso contro l’Iran per distruggere le capacità nucleari del regime. Tale posizione, condivisa da Cruz e originariamente adottata anche da Trump, sarebbe stata sabotata dall’ala rappresentata da Vance.
Chi è Ted Cruz
Ted Cruz, senatore per il Texas dal 2013 e presidente della Commissione Commercio del Senato dal 2025, è un ultraconservatore con radici nell’ala neocon del GOP, noto per le sue posizioni rigorose su immigrazione, giustizia penale e politica estera. Nonostante una lunga rivalità con Trump, Cruz è un candidato potenziale per la presidenza del 2028 e rappresenta una fazione del partito che mira a riaffermare un interventismo globale più deciso, in contrapposizione all’approccio più isolazionista e nazionalista di Trump e Vance.






