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Home Esteri

Save the Children: “In Medio Oriente muore un bambino ogni ora per la guerra”

L’organizzazione denuncia l’impatto devastante del conflitto su minori e famiglie, con centinaia di vittime e sfollati. Appello urgente per la tutela dei bambini

by Alessandro Bolzani
9 Marzo 2026
Il logo della Ong Save the Children

Il logo di Save the Children | Instagram @savethechildrenitalia - alanews

Roma, 9 marzo 2026 – La guerra in Medio Oriente continua a mietere vittime innocenti, soprattutto tra i bambini. È l’allarme lanciato da Save the Children, che denuncia come in tutta la regione, in particolare a Gaza e Libano, si stiano registrando perdite umane drammatiche tra i più piccoli.

Una tragedia senza fine per i bambini della regione

Secondo i dati forniti dall’organizzazione, quasi 300 bambini sono stati uccisi dall’inizio degli attacchi, una media di più di un bambino ogni ora. Nel solo Libano, i raid aerei hanno causato la morte di 83 bambini e il ferimento di altri 254, con oltre 700.000 persone sfollate, di cui più di 200.000 minori, come sottolinea Nora Ingdal, direttrice di Save the Children in Libano. Questi numeri rappresentano non solo statistiche, ma giovani vite spezzate e un futuro segnato dalla guerra.

In particolare, a Gaza la situazione è estremamente critica: si stima che un bambino muoia ogni 15 minuti a causa del conflitto in corso, una realtà devastante che mette in luce la gravità della crisi umanitaria. Save the Children ha attivato interventi urgenti per distribuire beni essenziali come coperte, materassi, prodotti per neonati, articoli per l’igiene e acqua potabile alle famiglie sfollate.

La richiesta urgente di cessazione delle ostilità

Nora Ingdal ribadisce con forza che ogni guerra è una guerra contro i bambini, che pagano il prezzo più alto di conflitti che non hanno scelto né iniziato. L’organizzazione chiede quindi una cessazione immediata delle ostilità e il rispetto delle leggi internazionali e del diritto umanitario da parte di tutte le parti coinvolte.

Save the Children opera su vasta scala in tutta la regione del Medio Oriente, con programmi attivi in Libano, Territori Palestinesi Occupati, Siria, Iraq, Yemen, Afghanistan e Pakistan, per garantire protezione, assistenza e sostegno ai bambini più vulnerabili. In un contesto di crescente instabilità e sofferenza, l’impegno umanitario rimane un faro di speranza per milioni di piccoli colpiti da questa drammatica crisi.

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Tags: Medio OrienteSave The Children

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