Odessa, 20 marzo 2026 – Nella notte scorsa la regione di Odessa è stata teatro di un attacco con droni da parte delle forze russe, che ha colpito due navi mercantili civili al porto, provocando danni e ferimenti. Lo rende noto il vice primo ministro per la ripresa e ministro dello sviluppo comunitario e territoriale ucraino, Oleksiy Kuleba, attraverso un post su Facebook riportato da Ukrinform.
Attacco ai porti di Odessa: due navi danneggiate, due feriti
L’attacco ha coinvolto due imbarcazioni battenti bandiere di Palau e Barbados, che si trovavano ormeggiate ai moli mentre erano cariche di grano. Secondo la ricostruzione fornita da Kuleba, le navi sono rimaste a galla nonostante i danni subiti, mentre due persone a bordo sono rimaste ferite e hanno ricevuto assistenza medica. Oltre alle imbarcazioni, sono stati danneggiati anche edifici amministrativi nel porto. Un incendio è scoppiato sul luogo dell’attacco, ma è stato prontamente circoscritto dai soccorritori. Le operazioni per eliminare le conseguenze del raid sono tuttora in corso.
Il vice primo ministro ha definito l’attacco come un crimine di guerra della Russia contro la sicurezza alimentare globale, considerando l’importanza strategica delle esportazioni di grano ucraine per il mercato mondiale. Anche la Procura regionale di Odessa ha annunciato l’avvio di un’indagine preliminare per accertare i fatti e perseguire i responsabili.
Contesto di tensione nel Mar Nero e impatto sulla sicurezza globale
L’attacco alla regione di Odessa si inserisce in un più ampio contesto di crescenti tensioni nel Mar Nero, dove navi cariche di prodotti agricoli e petroliere sono state colpite negli ultimi mesi. Kiev ha denunciato la morte di un membro dell’equipaggio siriano a seguito di un raid russo su due navi cargo, una delle quali si trovava al porto di Odessa mentre trasportava soia.
Parallelamente, le autorità ucraine segnalano un’intensificazione degli attacchi russi su altre zone del Paese, con missili e droni che colpiscono infrastrutture civili ed energetiche, causando vittime e disagi alla popolazione. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la situazione “difficile” e ha sottolineato la necessità di un cambiamento politico a livello internazionale per porre fine al conflitto e alle sofferenze causate dalla guerra.
L’attacco a Odessa rappresenta dunque un ulteriore colpo alla stabilità regionale e un rischio per la fornitura alimentare globale, in un momento di delicata ripresa economica e sociale per l’Ucraina. Le autorità italiane, tramite l’Ambasciatore Carlo Formosa, hanno confermato il sostegno alla ricostruzione e alla tutela del patrimonio culturale e infrastrutturale della città, fortemente colpita dal conflitto.






