Bruxelles, 10 gennaio 2026 – Un recente sondaggio condotto in Danimarca rivela un clima di crescente preoccupazione riguardo a possibili mosse aggressive degli Stati Uniti nei confronti della Groenlandia. Secondo l’indagine realizzata dall’istituto Voxmeter tra il 6 e il 9 gennaio su un campione di mille persone, quasi quattro danesi su dieci non escludono un’ipotetica invasione statunitense dell’isola durante la presidenza di Donald Trump.
Il sondaggio e le percezioni danesi sull’invasione della Groenlandia
Il 38,3% degli intervistati considera plausibile o molto probabile che Washington possa passare dalle parole ai fatti, con il 10% che si dice fortemente convinto di questa eventualità. Dall’altra parte, il 28,6% respinge con fermezza questa ipotesi, ritenendola poco credibile. Questa divisione riflette l’inquietudine diffusa in Danimarca, Paese di cui la Groenlandia è un territorio autonomo, ma ancora sotto la sovranità danese.
La Groenlandia, con i suoi 2,16 milioni di km² e circa 56 mila abitanti, rappresenta un territorio strategico, ricco di risorse naturali come petrolio, gas naturale, diamanti e minerali preziosi, e posizionato in un’area di crescente interesse geopolitico tra Stati Uniti, Russia e Cina.
Donald Trump e l’interesse per la Groenlandia
Donald Trump, attualmente 47º presidente degli Stati Uniti, ha già manifestato in passato un forte interesse per la Groenlandia. Già nel 2019 aveva proposto, sebbene in modo controverso, l’acquisto del territorio danese, suscitando la netta opposizione di Copenaghen e di Nuuk, la capitale groenlandese. Nel suo secondo mandato iniziato nel 2025, Trump ha riaffermato la necessità di assicurarsi la Groenlandia per «motivi di sicurezza nazionale» e per lo sfruttamento delle sue risorse naturali.
Tuttavia, il primo ministro groenlandese ha ribadito che la Groenlandia «non è in vendita», pur auspicando un rafforzamento dei legami con gli Stati Uniti. La questione è al centro di un acceso dibattito internazionale, con il sostegno dell’Unione Europea e della Francia, il cui presidente Emmanuel Macron ha espresso solidarietà alla Danimarca e alla sovranità groenlandese, sottolineando il rispetto dei principi fondamentali del diritto internazionale.
Questa situazione rende la Groenlandia un nodo cruciale nelle relazioni transatlantiche e nel contesto geopolitico artico, con i danesi che mostrano una percezione ambivalente ma preoccupata sull’impatto delle politiche americane su questo territorio strategico.






