Parigi, 3 febbraio 2026 – Elon Musk, il proprietario del social network X (ex Twitter), e l’ex direttrice generale della piattaforma, Linda Yaccarino, sono stati ufficialmente convocati dalla procura di Parigi per un’audizione libera fissata il 20 aprile prossimo. La notizia è stata diffusa oggi dalla stessa procura francese, che ha aperto un’inchiesta riguardante il funzionamento degli algoritmi utilizzati da X e dalla sua intelligenza artificiale Grok.
Musk, indagine della procura di Parigi e perquisizioni a X France
Nell’ambito di questa indagine, la sezione francese dedicata alla lotta contro il cybercrimine ha eseguito stamane una perquisizione presso la sede di X France, la filiale locale del social network. L’operazione è stata condotta in collaborazione con Europol, con l’obiettivo di esaminare in particolare il funzionamento degli algoritmi di X, sospettati di violare la normativa vigente.
Va precisato che l’entità giuridica responsabile della piattaforma è registrata in Irlanda, mentre la filiale francese si occupa esclusivamente di gestione della comunicazione e pubbliche relazioni. L’indagine è stata avviata in seguito a una segnalazione presentata il 12 gennaio 2025 dal deputato francese Éric Bothorel, esponente del gruppo Ensemble!.

Contestualizzazione e rilievo internazionale
Questa azione giudiziaria si inserisce in un contesto di crescente attenzione europea e internazionale verso le piattaforme digitali e i loro algoritmi, considerati potenzialmente rischiosi per la sicurezza informatica e la tutela degli utenti. Elon Musk, imprenditore noto per il suo ruolo in diverse aziende di rilievo globale, tra cui Tesla e SpaceX, si trova così ad affrontare un nuovo fronte giudiziario europeo.
Il Tribunal de Paris, istituito nel 2020 e situato nel 17º arrondissement della capitale francese, ospita le udienze di rilevanza nazionale e internazionale, e sarà la sede in cui si terranno le audizioni relative a questo caso. L’iniziativa della procura francese riflette la crescente determinazione delle autorità a monitorare e regolamentare le attività delle grandi piattaforme tecnologiche sul territorio europeo.






