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Home Esteri

Portogallo, rischio espulsione per i rifugiati non ucraini arrivati dall’Ucraina

Dopo le denunce di studenti stranieri fuggiti dall’Ucraina, il Portogallo valuta la revoca dello status di rifugiato per chi non prova la residenza legale nel Paese invaso

by Alessandro Bolzani
27 Ottobre 2025
La bandiera del Portogallo

La bandiera del Portogallo | Pixabay @b1-foto - alanews.it

LISBONA, 27 ottobre 2025 – Una nuova controversia scuote il Portogallo, dove lo Stato minaccia di espellere alcuni rifugiati provenienti dall’Ucraina attualmente residenti legalmente nel Paese. Lo segnala il quotidiano portoghese Público, che ha raccolto le denunce di alcuni immigrati destinatari di notifiche dall’Agenzia per l’integrazione, le migrazioni e l’asilo (Aima). Tali comunicazioni avvertono della possibile revoca dello status di rifugiati, in un contesto che coinvolge soprattutto persone non ucraine ma che risiedevano in Ucraina nel 2022, all’indomani dell’invasione russa su larga scala.

Il caso dei rifugiati non ucraini residenti in Portogallo

Tra le persone interessate vi sono soprattutto studenti nigeriani di Medicina che avevano ripreso i propri studi in Portogallo. Questi soggetti hanno costituito un collettivo di residenti non ucraini sfollati dall’Ucraina e hanno indirizzato una lettera al Parlamento di Lisbona per denunciare la loro situazione precaria. La minaccia di revoca dello status si fonda sulla presunta mancanza di prova della loro residenza legale e permanente in Ucraina al momento dello scoppio della guerra.

Questa posizione dell’Aima appare in contraddizione con il criterio adottato in un primo momento dal Portogallo per l’accoglienza: al tempo, infatti, l’ammissibilità si basava sul possesso di un permesso di soggiorno temporaneo in Ucraina, come indicato nel portale ‘Sef for Ukraine’, la piattaforma specifica per i rifugiati ucraini creata dal precedente ente migratorio portoghese, ora sostituito da Aima dall’autunno 2023.

Contesto e implicazioni

La questione si inserisce in un più ampio dibattito europeo sulla gestione dei rifugiati legati al conflitto ucraino. Il Portogallo, membro della NATO e dell’Unione Europea, finora aveva mostrato un atteggiamento relativamente accogliente, ma ora la revoca dello status e la possibile espulsione di rifugiati non ucraini sottolineano le difficoltà amministrative e politiche nella gestione di flussi migratori complessi.

Potrebbe interessarti anche questa notizia: Ucraina, Zelensky: “Si lavora su un piano di pace sulla falsariga di quello di Gaza”

Tags: Guerra in UcrainaMigrantiPortogallo

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