Varsavia, 13 marzo 2026 – La Polonia si trova oggi in una situazione di forte tensione istituzionale riguardo al programma europeo Safe, destinato a finanziare gli investimenti nella difesa nazionale con oltre 43 miliardi di euro. Il contrasto emerge tra il governo guidato dal primo ministro Donald Tusk e la presidenza della Repubblica, rappresentata dal presidente Karol Nawrocki, che ha posto il veto alla legge di attuazione del programma.
Tusk critica il veto presidenziale e conferma il sostegno ai fondi Ue
Durante una riunione straordinaria del governo, Tusk ha definito la decisione del presidente Nawrocki come uno “shock” per il Paese, sottolineando tuttavia la volontà di andare avanti con l’utilizzo dei fondi europei per la modernizzazione delle forze armate. Il primo ministro ha annunciato l’adozione di una risoluzione che permetterà di finalizzare il programma Safe, nonostante il veto presidenziale, affermando che “la storia giudicherà rapidamente e in modo negativo la decisione del presidente”. Tusk ha inoltre sottolineato che i principali beneficiari del programma sono proprio la Polonia e che l’ostruzionismo non fermerà l’impegno del governo nel rafforzamento della difesa.
La presidenza della Repubblica contesta l’azione del governo
Dal canto suo, Karol Nawrocki, storico e presidente della Repubblica dal 2025, ha motivato il veto come una necessità costituzionale e ha espresso forti riserve sull’adozione di una risoluzione governativa che aggirerebbe il diritto di veto. Zbigniew Bogucki, capo della Cancelleria presidenziale, ha definito “inaccettabili” i tentativi di bypassare la legge, annunciando un’approfondita analisi costituzionale della questione. Bogucki ha partecipato alla riunione di governo in rappresentanza del presidente, evidenziando così il livello di tensione tra i due poteri dello Stato.
Questa frizione istituzionale si inserisce in un contesto politico polacco già complesso, con Tusk, leader di Piattaforma Civica e primo ministro dal dicembre 2023, che ha ereditato una situazione di forte polarizzazione. Karol Nawrocki, eletto presidente nel 2025 con il sostegno del partito nazional-conservatore Diritto e Giustizia (PiS), rappresenta una linea più conservatrice e critica rispetto all’approccio europeista e liberale di Tusk.
Il dibattito sul programma Safe e sulla gestione dei fondi Ue per la difesa rimane quindi aperto, con ripercussioni importanti sulla politica interna e sul posizionamento internazionale della Polonia.






