Pechino, 4 gennaio 2026 – La Repubblica Popolare Cinese ha rivolto un appello agli Stati Uniti affinché garantiscano la sicurezza personale del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie, ne ordinino il rilascio immediato e cessino ogni tentativo di rovesciamento del governo venezuelano. Il ministero degli Esteri cinese ha definito l’attacco statunitense una chiara violazione del diritto internazionale.
La cattura di Maduro e le reazioni internazionali
Nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 gennaio, un’operazione militare americana ha portato alla cattura di Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores, sorpresi mentre dormivano a Caracas. Entrambi sono stati accusati dagli Stati Uniti di cospirazione per narcotraffico e terrorismo. I coniugi Maduro sono stati trasferiti a New York e poi condotti al Metropolitan Detention Center di Brooklyn, struttura federale nota per ospitare detenuti di alto profilo come il narcotrafficante Joaquin “El Chapo” Guzmán e Ghislaine Maxwell.
La mossa del presidente americano Donald Trump segna un’escalation dopo mesi di minacce e pressioni militari, con l’intenzione dichiarata di “gestire il Paese fino a una transizione sicura” e mettere le mani sulle immense riserve petrolifere venezuelane. La cattura ha suscitato reazioni contrastanti a livello globale: mentre la Cina e la Russia condannano l’azione definendola illegittima, Paesi come il Brasile hanno riconosciuto la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez come presidente ad interim.
Tensioni e prospettive future
L’operazione militare ha provocato morti e feriti tra i civili venezuelani, spingendo il governo di Caracas a richiedere una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. In Venezuela, l’esercito rimane compatto attorno al regime, mentre l’opposizione, guidata dalla premio Nobel per la Pace Maria Corina Machado, chiede la liberazione di tutti i prigionieri politici e una transizione democratica. Machado ha ricevuto il sostegno del presidente francese Emmanuel Macron, che ha ribadito l’importanza di una soluzione pacifica rispettosa della volontà sovrana del popolo venezuelano.
Negli Stati Uniti, la decisione di Trump ha scatenato proteste in oltre 70 città, con manifestanti contrari all’intervento militare e alla guerra in Venezuela. Allo stesso tempo, il senatore democratico Tim Kaine ha annunciato una proposta per bloccare ulteriori azioni militari senza l’approvazione del Congresso.
In questo contesto, la Cina, membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e potenza globale con un forte legame economico e politico con il Venezuela, ribadisce la sua condanna dell’attacco americano e chiede il rispetto della sovranità venezuelana e il rilascio immediato di Maduro e della moglie.
Per approfondire: Venezuela, Caracas denuncia: “Gravissima aggressione militare”. Trump: “Catturato Maduro, operazione brillante”






