Ginevra, 24 marzo 2026 – Sale a 70 il bilancio dei morti a seguito del raid che ha colpito l’ospedale universitario di El-Daein, situato nel Darfur orientale, in Sudan. A fornire l’ultimo aggiornamento è stata l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che ha anche registrato un aumento significativo nel numero dei feriti, passati da 89 a 146. L’ospedale, colpito venerdì scorso, è attualmente fuori servizio.
Dettagli dell’attacco sull’ospedale
Hala Khudari, vice rappresentante dell’Oms in Sudan e responsabile dell’agenzia Onu per le emergenze sanitarie nel Paese, ha definito l’attacco “atroce”, sottolineando la gravità delle conseguenze. Tra le vittime si contano sette donne, 13 bambini, un medico e due infermieri. Tra i feriti vi sono pazienti, familiari e otto operatori sanitari. L’ospedale ha subito danni gravi, soprattutto ai reparti ambulatoriali e di emergenza, in un contesto già segnato da un precedente attacco ad agosto 2024.
La struttura sanitaria rappresentava un punto di riferimento fondamentale per oltre due milioni di persone nella città di El-Daein e in nove località dello stato del Darfur orientale. A seguito del raid, i pazienti potrebbero ora dover percorrere fino a 160 chilometri per raggiungere l’ospedale più vicino, aggravando ulteriormente le difficoltà di accesso alle cure.
La crisi umanitaria e il contesto di guerra in Sudan
L’Oms evidenzia che un attacco a un ospedale non colpisce solo un edificio, ma le persone che cercano assistenza, gli operatori sanitari e la possibilità stessa di sopravvivenza in un contesto di crisi. Hala Khudari ha inoltre messo in luce che la risposta sanitaria dell’Oms in Sudan per il 2026 è finanziata solo per il 5,7%, un dato che sottolinea l’insufficienza delle risorse a fronte delle crescenti necessità.
Il Sudan è teatro di una guerra civile iniziata il 15 aprile 2023, un conflitto armato che vede contrapporsi l’esercito regolare e le milizie paramilitari, con un impatto devastante sulla popolazione civile e sulle infrastrutture essenziali. La situazione umanitaria si è ulteriormente aggravata nel corso degli ultimi mesi, con un’escalation degli attacchi e un crescente numero di sfollati interni.
In questo scenario, la distruzione dell’ospedale di El-Daein si inserisce in un contesto di violenza crescente che sta mettendo a dura prova la capacità del sistema sanitario e la resilienza della popolazione sudanese.






