Gli attacchi israeliani e americani contro gli impianti per il nucleare in Iran avvenuti a giugno 2025, e la guerra iniziato il 28 febbraio, hanno lasciato il mondo con il fiato sospeso. Ma Teheran non ci sta: Reza Najafi, ambasciatore iraniano all’AIEA, ha negato con fermezza le accuse di Washington secondo cui l’Iran avrebbe ripreso l’arricchimento dell’uranio. Parole nette, pronunciate a Vienna, proprio mentre la comunità internazionale teme un’escalation pericolosa nel cuore del Medio Oriente.
Nucleare Iran: Teheran respinge le accuse
Reza Najafi, rappresentante iraniano presso l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, ha rispedito al mittente le accuse statunitensi. Secondo lui, non c’è stata alcuna ripresa delle attività di arricchimento dell’uranio dopo gli attacchi del 2025. Ha definito queste affermazioni “una grande bugia”, mettendo in dubbio le giustificazioni con cui Washington ha motivato le proprie mosse nella regione. Le sue dichiarazioni arrivano in un clima di forti tensioni diplomatiche, con molti paesi che seguono con attenzione ogni sviluppo legato alla sicurezza nucleare in Medio Oriente.
Attacco a Bushehr: una violazione del diritto internazionale
Sempre da Vienna, Najafi ha duramente criticato gli attacchi alla centrale nucleare di Bushehr, nel sud dell’Iran, definendoli una palese violazione delle norme internazionali. Ha sottolineato che colpire una struttura civile così delicata, anche in tempo di guerra, è un grave crimine. Il diplomatico ha avvertito che eventuali danni alla centrale potrebbero provocare fughe radioattive, contaminando le risorse idriche e costringendo alla evacuazione la popolazione vicina. Per lui si tratta di “crimini contro l’umanità”, e ha chiesto con forza che vengano rispettate le convenzioni internazionali sulla protezione delle infrastrutture civili. Questo episodio rischia di aggravare ulteriormente le tensioni tra Teheran e l’Occidente.
Gli ultimi sviluppi raccontano di una situazione complessa e delicata, dove la corsa agli armamenti nucleari si intreccia con questioni di diritto internazionale e sicurezza globale. Le dichiarazioni iraniane puntano a smontare accuse pesanti e a denunciare azioni militari che, secondo Teheran, violano regole fondamentali riconosciute in tutto il mondo.






