Roma, 10 febbraio 2026 – Il generale Eirik Kristoffersen, capo dell’esercito norvegese, ha rilasciato una dichiarazione preoccupante al quotidiano britannico The Guardian, in cui non esclude la possibilità che la Russia possa invadere la Norvegia in futuro. L’attenzione di Oslo è rivolta soprattutto alla protezione delle risorse nucleari russe situate nell’estremo nord, in particolare nella penisola di Kola, un’area strategica a breve distanza dal confine norvegese.
Norvegia: il rischio di un’invasione della Russia per motivi strategici
Kristoffersen ha sottolineato che, sebbene la Russia non abbia obiettivi di conquista in Norvegia comparabili a quelli visti in Ucraina o negli altri territori ex sovietici, non si può escludere che Mosca possa voler accaparrarsi territori norvegesi per tutelare le proprie capacità nucleari. L’arsenale nucleare russo nella penisola di Kola comprende sottomarini nucleari, missili terrestri e aerei con capacità nucleare, elementi che sarebbero cruciali in caso di conflitto con la NATO in altre aree.
Il generale ha quindi evidenziato che la Norvegia deve mantenere un alto livello di vigilanza e preparazione militare, considerando anche la vicinanza geografica e la rilevanza strategica delle installazioni russe.
Critiche a Donald Trump sulle alleanze e l’Afghanistan
Nel corso della stessa intervista, Kristoffersen ha espresso dure critiche nei confronti degli ultimi commenti dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in particolare riguardo alla Groenlandia e al ruolo degli alleati nella guerra in Afghanistan. Trump aveva affermato che i Paesi alleati non avrebbero prestato servizio in prima linea, mentre le truppe statunitensi avrebbero sostenuto la maggior parte dei combattimenti.
Il generale norvegese, che ha prestato servizio in Afghanistan per diversi periodi e ha esperienza diretta del conflitto, ha definito queste affermazioni “inaccettabili” e prive di senso, sottolineando che i suoi colleghi americani impegnati sul campo sanno bene che la realtà è ben diversa.
Con i suoi 56 anni e una carriera militare segnata da esperienze operative in teatri di crisi come Afghanistan e Libano, Kristoffersen rappresenta una voce autorevole sulla sicurezza nordica e sulle dinamiche geopolitiche che coinvolgono la Russia e l’Alleanza Atlantica.






