Mosca, 4 marzo 2026 – Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha sottolineato l’importanza di includere l’arsenale nucleare francese nei negoziati internazionali sulla stabilità strategica e sul New START, a seguito dell’annuncio della nuova partnership tra Francia e Germania sulle questioni nucleari. La dichiarazione arriva in un contesto di crescenti tensioni globali e alla vigilia della scadenza del trattato New Start, il principale accordo di controllo degli armamenti nucleari tra Russia e Stati Uniti.
New START: la posizione russa sui negoziati nucleari
Peskov ha evidenziato come la recente intesa tra Francia, potenza nucleare europea, e la Germania, Stato denuclearizzato, rafforzi la necessità di tener conto degli arsenali nucleari europei nelle trattative multilaterali, non limitandosi agli arsenali strategici statunitensi. “La parte russa quando afferma che ulteriori negoziati sulla stabilità strategica possono essere condotti solo tenendo conto e coinvolgendo Gran Bretagna e Francia, ovvero le potenze nucleari europee”, ha spiegato il portavoce del Cremlino, citato dall’agenzia Tass. Senza questo coinvolgimento, secondo Peskov, “condurre qualsiasi negoziato nelle attuali circostanze è assolutamente impossibile”.
Questo richiamo si inserisce in un momento critico per la sicurezza globale: il trattato New START, firmato nel 2010 e prorogato fino a febbraio 2026, è ormai scaduto, lasciando senza vincoli numerici gli arsenali nucleari di Mosca e Washington. La Russia ha proposto una proroga unilaterale dell’accordo per evitare un rilancio incontrollato della corsa agli armamenti, ma al momento gli Stati Uniti non hanno fornito una risposta formale.
Il contesto internazionale e il ruolo delle potenze europee
La Francia, terza potenza nucleare mondiale e membro permanente del Consiglio di Sicurezza Onu, ha recentemente rafforzato la sua cooperazione strategica con la Germania, che ha rinunciato al nucleare, in tema di armamenti e sicurezza. Questo sviluppo è visto da Mosca come un elemento fondamentale da includere nei futuri negoziati, insieme al Regno Unito, altra potenza nucleare europea.
Il coinvolgimento di queste nazioni è ritenuto essenziale per affrontare l’attuale complessità geopolitica, caratterizzata da un incremento degli arsenali nucleari non solo di Russia e Stati Uniti ma anche di altri Paesi come Cina, Francia e Gran Bretagna. La posizione espressa da Peskov riflette quindi la necessità di un dialogo globale più inclusivo per il controllo e la limitazione delle armi nucleari, anche in vista delle crescenti instabilità derivanti da conflitti come quello russo-ucraino.






