Roma, 28 febbraio 2026 – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso gratitudine al presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la sua “leadership storica” in un momento di forte tensione con l’Iran. In una nota diffusa oggi, Netanyahu ha sottolineato come l’azione congiunta tra Israele e Stati Uniti crei “le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino”.
“Il regime degli ayatollah è una minaccia per l’umanità”
Nel suo messaggio, Netanyahu ha ricordato che da 47 anni il regime iraniano “grida ‘Morte a Israele’, ‘Morte all’America’” e ha accusato il governo degli ayatollah di aver versato sangue israeliano e americano, oltre a “massacrare il proprio popolo”.
Il premier israeliano ha ribadito che “non si può permettere che l’Iran si doti di armi nucleari, che gli consentirebbero di minacciare l’intera umanità”. Ha quindi lanciato un appello a tutte le componenti del popolo iraniano – inclusi persiani, curdi, azeri, baluci e ahwazi – affinché si liberino dal “giogo della tirannia” per portare “libertà e pace” nel paese.
Operazione ‘Ruggito del Leone’: Netanyahu chiama alla resistenza
Netanyahu ha inoltre rivolto un messaggio ai cittadini israeliani, invitandoli a seguire le istruzioni del Comando del Fronte Interno durante l’operazione “Ruggito del Leone”, avviata poco più di un’ora fa in coordinamento con gli Stati Uniti. L’obiettivo è rimuovere quella che ha definito “la minaccia esistenziale rappresentata dal regime del terrore in Iran”. Il premier ha sottolineato che nei prossimi giorni “tutti saremo chiamati a dimostrare pazienza e forza d’animo” per garantire “l’eternità di Israele”.






