Mosca, 11 dicembre 2025 – Durante una riunione in videoconferenza con i vertici militari impegnati nelle operazioni in Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato con decisione che l’iniziativa strategica è ormai saldamente nelle mani delle forze armate russe. Nel corso dell’incontro, Putin ha sottolineato che la conquista delle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson procede in maniera progressiva e a un ritmo sostenuto, confermando l’avanzamento delle truppe sul terreno.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato la conquista della località di Siversk, situata nella regione orientale del Donetsk, ora interamente sotto il controllo di Mosca. Questa acquisizione rappresenta un tassello importante nell’operazione militare russa, che secondo le dichiarazioni ufficiali, mostra una dinamica positiva in tutte le aree del conflitto. Peskov ha inoltre riferito che Putin ha discusso con il capo di Stato Maggiore delle forze armate russe sulla situazione complessiva, evidenziando un andamento favorevole sul fronte ucraino.
Le parole di Zelensky
Parallelamente, il presidente ucraino Volodymr Zelensky rivela: «Gli Usa premono per un nostro ritiro dal Donbass e per la creazione di una zona smilitarizzata».
Il presidente ucraino ha poi annunciato che Kiev ha ricevuto dagli Stati Uniti una bozza relativa alle garanzie di sicurezza, un documento che sarà esaminato attentamente e integrato con le proposte ucraine. Lo riferisce l’agenzia Ukrinform, citando le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Zelensky durante una conferenza stampa.
Il presidente ucraino ha precisato che l’intenzione di Kiev è di lavorare sulla bozza ricevuta, apportando modifiche e suggerimenti, per poi trasmettere il testo aggiornato agli Stati Uniti “entro pochi giorni”. Inoltre, Zelensky ha confermato che il documento in fase di elaborazione sarà sottoposto all’attenzione del Congresso statunitense. L’Ucraina insiste sulla necessità di garanzie di sicurezza “efficaci”, un punto ribadito con fermezza dal capo di Stato ucraino.
La visione del Cremlino sul conflitto
Il Cremlino definisce l’intervento in Ucraina come un’operazione militare speciale e continua a presentare un quadro di progressi costanti. La comunicazione ufficiale, rilanciata dall’agenzia Tass, sottolinea come le forze russe mantengano il controllo delle aree di recente conquista, rafforzando la loro posizione strategica nel Donbass e nelle regioni meridionali. Nonostante le tensioni internazionali e le sanzioni in corso, Mosca conferma la propria determinazione a proseguire con l’azione militare, con un ritmo che viene descritto come sostenuto e metodico.
La posizione della Casa Bianca sulle trattative di pace
La Casa Bianca esprime la crescente frustrazione del presidente degli Stati Uniti nei confronti della situazione in Ucraina e Russia, sottolineando il desiderio di passare dalle parole ai fatti concreti. Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, ha dichiarato che il presidente è stanco di “incontri solo per il gusto di fare gli incontri” e vuole un’azione concreta per la pace.
In risposta a una domanda riguardo ai possibili incontri nel fine settimana per favorire la pace in Ucraina, Karoline Leavitt ha affermato: “Il presidente non vuole più chiacchiere, vuole azione. È frustrato dall’Ucraina e dalla Russia. Se c’è una chance reale di firmare un accordo di pace, se pensiamo che quegli incontri siano degni di qualcuno, manderemo un rappresentante”. Questo messaggio riflette una posizione di crescente impazienza da parte di Washington, che sembra volere un cambiamento di rotta rispetto alle negoziazioni finora infruttuose.
La solidarietà di Putin a Maduro
Il Cremlino ha reso noto che Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il presidente venezuelano Nicolas Maduro, durante il quale il leader russo ha ribadito la propria “solidarietà al popolo venezuelano” e confermato il sostegno alla linea politica adottata dal governo di Caracas. Putin, secondo la nota ufficiale, ha espresso appoggio alle iniziative venezuelane volte a tutelare gli interessi nazionali e la sovranità del Paese in un contesto segnato da “crescenti pressioni esterne”.
Il Cremlino: “In Ucraina si svolgano le elezioni presidenziali”
Parallelamente, il portavoce Dmitry Peskov ha affrontato la situazione politica in Ucraina, sostenendo che nel Paese dovrebbero essere convocate elezioni presidenziali. Peskov ha ricordato che il mandato di Volodymyr Zelensky si è concluso a maggio 2024 e ha affermato che, in base alla Costituzione ucraina, è necessario procedere alla scelta di un nuovo capo di Stato. L’intervento è stato riportato dall’agenzia Tass.
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