Teheran, 9 marzo 2026 – Mojtaba Khamenei è ufficialmente la nuova Guida Suprema dell’Iran, nominato dall’Assemblea degli Esperti pochi giorni dopo la morte del padre, Ali Khamenei, avvenuta in un raid aereo congiunto di Stati Uniti e Israele il 28 febbraio scorso. La nomina di Mojtaba, già figura influente nel sistema politico e militare iraniano, segna l’inizio di una nuova fase per la Repubblica Islamica.
La nomina di Mojtaba Khamenei e le reazioni delle fazioni filo-iraniane
Mojtaba Khamenei, nato a Mashhad nel 1969, ha assunto la carica l’8 marzo 2026, succedendo così al padre, che era stato Guida Suprema per quasi quattro decenni. Figlio più influente dell’ex leader, Mojtaba è stato a lungo considerato il possibile successore, supportato soprattutto dalle Guardie Rivoluzionarie, di cui ha guidato il Basij, la milizia paramilitare interna. La sua nomina, annunciata dalla televisione di Stato iraniana e confermata dall’Assemblea degli Esperti, ha ricevuto l’immediato plauso di numerosi gruppi filo-iraniani in Iraq, come la potente organizzazione Badr, Asaib Ahl al-Haq e Kataeb Hezbollah, che ne sottolineano la continuità con la rivoluzione islamica e il rafforzamento dell’asse della resistenza regionale.
I ribelli Houthi dello Yemen, stretti alleati di Teheran, hanno definito l’elezione di Mojtaba un “duro colpo per i nemici dell’Iran”. Parallelamente, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno giurato fedeltà al nuovo leader, promettendo “totale obbedienza e sacrificio” per sostenere la sua guida.
Tensioni e primo attacco missilistico sotto la nuova guida
La nomina di Mojtaba Khamenei è avvenuta in un momento di grave tensione regionale. Poco dopo la sua investitura, l’Iran ha lanciato la prima ondata di missili verso Israele, come riferito dall’emittente statale Irib. Gli attacchi missilistici sono stati accompagnati da un’intensa attività militare che coinvolge anche Hezbollah in Libano e altre milizie filo-iraniane, mentre Israele ha risposto con bombardamenti mirati contro siti iraniani, incluse strutture legate al programma nucleare.
La comunità internazionale osserva con preoccupazione lo sviluppo della situazione, mentre l’ex direttore della CIA David Petraeus ha definito la scelta di Mojtaba “sfortunata”, auspicando un leader più pragmatico per consentire un possibile dialogo con l’Occidente.
Mojtaba Khamenei, con un passato militare nelle Guardie Rivoluzionarie e una formazione religiosa presso il Seminario di Qom, rappresenta una figura chiave del conservatorismo iraniano e una continuazione della linea dura del padre. La sua nomina segna una tappa cruciale nel futuro politico dell’Iran e nell’equilibrio di potere in Medio Oriente.






